Il tracciato della Quadrilatero

di Iv. Por.

«Il protrarsi della grave situazione economica e finanziaria che sta attraversando la società Btp (Baldassini Tognozzi Pontello) di Firenze rischia di fermare i lavori del cantiere di Pianello che finalmente dopo tanti ritardi sembrava partito a pieno regime». Dopo il vertice improvvisato alla Regione Marche tra il presidente Gian Mario Spacca e il vertice della Quadrilatero e le prime reazioni dei consiglieri regionali umbri, sono i sindacati e i vertici della Regione Umbria a suonare l’allarme rosso.

Convocato Galia La presidente Catiuscia Marini e l’assessore regionale alle Infrastrutture Silvano Rometti hanno convocato per lunedì 24 gennaio un incontro con il presidente della società “Quadrilatero”, Gaetano Galia, in merito ai lavori sull’asse Perugia-Ancona. Nel corso dell’incontro, si sottolinea dagli uffici regionali, «verrà fatta una verifica puntuale circa le difficoltà emerse, legate al blocco dell’attività di alcuni cantieri, al fine anche di individuare soluzioni che consentano di evitare un ulteriore allungamento dei tempi di realizzazione delle opere». L’assessore Rometti, inoltre, ha provveduto a convocare un incontro urgente con le organizzazioni sindacali dei lavoratori impegnati nei cantieri interessati dal blocco dei lavori.

Verso lo sciopero E proprio dai sindacati viene la preoccupazione maggiore. Filllea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil vogliono portare a conoscenza di tutti la grave situazione in cui versa la società  Btp affidataria dei lavori della   ss. 318 (Pianello – Valfabbrica) sull’asse Perugia-Ancona per la società Quadrilatero. «Il protrarsi della grave situazione economica e finanziaria – scrivono – rischia di fermare i lavori del cantiere di Pianello». «Purtroppo – continuano – i costanti ritardi nei pagamenti degli stipendi e dei fornitori sembrano arrivati a una situazione non più sostenibile, i fornitori, causa ritardo pagamenti, hanno bloccato le forniture dei materiali, e gli operai riunitisi in assemblea il giorno 19/01/2011 hanno proclamato lo stato di agitazione che, senza notizie da parte dell’azienda entro martedì 25 gennaio  sul pagamento degli stipendi di dicembre, sfocerà nello sciopero di tutte le maestranze per il giorno mercoledì 26 gennaio».

Istituzioni si mobilitino Vista la situazione che si è venuta a creare, con la possibilità non remota di un blocco dei lavori dell’opera che ha un importanza strategia per tutta la comunità, i sindacati chiedono «un intervento urgente di tutte le istituzioni, in primis la regione dell’Umbria in qualità di socio della società Quadrilatero per mettere in campo tutte le strategie possibili per scongiurare tale possibilità».

2 replies on “Quadrilatero, Btp sull’orlo del baratro. Verso lo sciopero, la Regione convoca Galia”

  1. Non parlo della situazione Pianello Valfabbrica ma anche di altre lavorazioni effettuate dalla BTP anche con privati noi fornitori oltre a non sapere dopo 210 giorni quando avverrà il pagamento delle lavorazioni effettuate,non ci è data la possibilità di parlare con nessuno,si negano come piccoli bambini.Queste aziende rovinano il paese Italia e devono urgentemente chiudere per non creare altri danni. ed i responsabili sottoposti ad un sistema giuridico stile americano.

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