Si è svolto oggi in Prefettura a Perugia un incontro sulla vertenza relativa al possibile ampliamento della cava gestita a Gualdo Tadino dalla società Ecoinerti. Al centro del confronto la richiesta di ampliamento su terreni della Comunanza agraria dell’Appennino Gualdese e le possibili conseguenze occupazionali, alla vigilia della scadenza della concessione di cui l’azienda è titolare.
L’incontro La riunione è stata convocata e presieduta dal viceprefetto vicario in sede vacante della Provincia di Perugia, Maura Nicolina Perrotta. Hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Provincia di Perugia e sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, il direttore regionale allo sviluppo economico Adriano Bei, il segretario regionale della Cisl Angelo Manzotti, il direttore generale di Confindustria Umbria Simone Cascioli, la presidente della Comunanza agraria dell’Appennino Gualdese Nadia Monacelli e l’amministratrice unica di Ecoinerti Giulia Mancini.
Occupazione e ambiente Nel corso dell’incontro sono stati esaminati i diversi aspetti della vertenza, comprese le possibili ripercussioni sui livelli occupazionali. I rappresentanti delle istituzioni hanno sottolineato – si legge in una nota della Prefettura – la necessità di individuare una soluzione in grado di conciliare il mantenimento dei diciotto posti di lavoro interessati con la piena tutela dell’ambiente.
I terreni La presidente della Comunanza agraria ha comunicato che l’ente valuterà entro la metà di ottobre, secondo le procedure previste dallo statuto, la proposta presentata da Ecoinerti per l’acquisizione dei terreni interessati. Il viceprefetto Perrotta ha evidenziato la necessità di mantenere aperto il confronto tra le parti, in un clima di collaborazione, assicurando il massimo supporto delle istituzioni coinvolte nella ricerca di una soluzione condivisa.
