Ottenere la candidatura di Perugiassisi a capitale europea della cultura 2019 può essere una grande occasione per lanciare il brand Umbria in ambito turistico. Lo hanno spiegato i sindaci delle due città, Wladimiro Boccali e Claudio Ricci, l’assessore regionale per i beni e le attività culturali, Fabrizio Bracco, e l’assessore perugino al Turismo, Giuseppe Lomurno nell’incontro che si è svolto mercoledì all’aeroporto San Francesco d’Assisi. Il sesto nel ciclo di incontri partecipativi rivolti alla comunità territoriale “Il futuro inizia adesso”, stavolta dedicato agli operatori turistici definiti «attori principali di questa sfida».
Umbria romantica L’Umbria è un territorio vocato. E di questi ultimi giorni la notizia del riconoscimento da parte della prestigiosa rivista National Geographic che l’ha eletta «la regione più romantica d’Italia». «I numeri per essere vincenti ci sono e questo percorso intrapreso un anno fa è un’occasione tra le più importanti non solo per dimostrare di averceli ma soprattutto per raddoppiarli come è successo negli ultimi dieci anni grazie alla capacità di attrazione che gli addetti hanno saputo dare nonostante la crisi». Ne è convinto l’assessore Lomurno per cui «gli operatori turistici sono gli attori reali con cui condividere questo percorso e a cui bisogna offrire la possibilità di utilizzare le capacità imprenditoriali».
Candidatura collante «Il superamento delle differenze politiche nonché l’ampia comprensione e la volontà di “ripensarsi”, è il concetto da cui è partita l’iniziativa – ha ribadito il sindaco Boccali -. La prima motivazione è quella di lavorare insieme (istituzioni, soggetti attivi della promozione turistica, gestione dei servizi, dell’organizzazione di eventi) per una strategia unica. Bisogna scegliere un collante per contrastare la non-unitarietà delle strategie di promozione del nostro territorio rimproverata alle istituzioni. Il collante è proprio questa candidatura che ci porta a rivalutare nell’insieme le potenzialità attrattive che la Regione possiede».
La chance in numeri «Di fronte agli imprenditori è doveroso parlare in termini pragmatici – ha sottolineato il sindaco Ricci -. Due i dati di riferimento: Genova, capitale europea della cultura nel 2004 il cui incremento del turismo rispetto all’incremento nazionale è stato del +8% in termini di presenze, l’indotto più importante non solo in termini microaziendali ma anche su quello territoriale; e la potenzialità di crescita del turismo in Italia da qui al 2020 ha una potenzialità di crescita di ottanta milioni di presenze, complessivamente parlando».
Economia dell’unione «Perugia e Assisi sono di certo le città più rappresentative dell’Umbria ma il progetto riguarda tutta la Regione – ha ribadito Bracco – e questa candidatura racchiude in se’ un primo risultato, il clima di collaborazione sincera e reale tra esse. E’ il momento di far prevalere l’economia del mettersi insieme. La Regione sosterrà a pieno la candidatura perché guarda ai contenuti, uno su tutti la riconversione del modello di sviluppo. Bisogna puntare sul turismo esperienziale ed emozionale, spostando gli assi fondamentali verso la cultura e la creatività».

