Vetrine lungo corso Vannucci (foto U24)

di Daniele Bovi

Numeri positivi per il mondo del commercio cittadino, e non solo per quanto riguarda il centro storico. Secondo quanto riferito lunedì dall’assessore Cristiana Casaioli, che insieme a Sergio Mercuri e Teodoro Armillei del Consorzio Perugia in centro ha presentato la quinta edizione dello «Sbaracco» (in programma venerdì e sabato), nel corso degli ultimi due anni sul territorio comunale il numero delle attività commerciali è cresciuto: al 31 maggio 2014 i negozi di vicinato (quelli cioè di ogni categoria purché non superiori ai 250 metri quadri) erano, in tutto il territorio comunale, 1977, di cui 853 pubblici esercizi (ad esempio bar, ristoranti, pub, altri tipi di locali, hotel e così via); ad agosto 2016 il numero è salito a quota 2.489, di cui 883 sono pubblici esercizi. Per quanto riguarda invece il solo centro storico, i negozi di vicinato, che nel 2014 erano 400 (di cui 180 pubblici esercizi), ad agosto 2016 sono diventati 544 (205 i pubblici esercizi). «In un momento come questo – ha detto Casaioli – sono numeri apprezzabili che testimoniano che c’è chi crede nel territorio comunale».

LA PRESENTAZIONE DELLO «SBARACCO»

I numeri Riscontri positivi ci sono anche per i giovedì di «Perugia is open», organizzati sempre dal Consorzio. Grazie al contatore installato in corso Vannucci è stata fatta una stima delle persone transitate in centro durante i giovedì: la forchetta va dai 15 agli oltre 20 mila, con un picco di 23.700 transiti per quanto riguarda il secondo giovedì e 16 mila il 4 agosto. Dati che tengono dentro ovviamente tutto, dalle persone transitate più volte a coloro che in centro si trovavano per altri motivi, ma che comunque fanno sorridere il Consorzio. Centrale sarà nel futuro riuscire a sfruttare in modo migliore il minimetrò, così da riuscire a incrementare il numero di persone che arrivano nell’acropoli: «Con Minimetrò spa – ha detto Casaioli – sono al vaglio ipotesi di sperimentazione per il prolungamento dell’orario, al fine di adeguare il Minimetrò alle esigenze della città». Al momento però non ci sono ipotesi concrete se non l’idea, di cui si parla da anni, di un possibile prolungamento durante le ore serali del weekend, specialmente il venerdì e il sabato. Tutte ipotesi che dovranno essere sorrette dai numeri: sia quelli che riguardano l’utenza (senza un bacino è inutile far viaggiare le carrozze vuote) sia quelli relativi al costo orario di funzionamento, che si aggira secondo Casaioli intorno ai 1.500 euro.

Twitter @DanieleBovi

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