Cristina Colaiacovo (foto F.Troccoli)

Si chiude con un avanzo di 17,7 milioni di euro, il più elevato e quindi il migliore dell’ultimo quinquennio, il 2021 della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che festeggia anche un incremento del patrimonio netto, che si attesta a 446 milioni di euro. Questi i numeri del bilancio approvato dal comitato di indirizzo che segna anche un attimo patrimonio di 514 milioni in crescita di 14 milioni, anche tutti i numeri confermano «un ottimo risultato di gestione, rafforzando – è scritto in una nota – ulteriormente la solidità e l’operato».

Fondazione Cr di Perugia sorride col bilancio  Raggiunto poi l’obiettivo del rendimento «peraltro fissato al 4 per cento, rispetto al 3 per cento su cui era stata costruita la precedente Asset Allocation Strategica: la performance annuale del portafoglio finanziario è infatti del 4,45 per cento, con un accrescimento del valore del patrimonio di 14,8 milioni di euro. I proventi totali sono di 25 milioni». In questo quadro, dunque, la Fondazione è pronta a «mettere a disposizione 11,8 milioni per l’attività erogativa 2022, ai quali si aggiungono ulteriori 1,8 milioni grazie alla riduzione al 50 per cento dell’imponibile dei dividendi prevista dalla Legge di Bilancio 2021».

Pronte erogazioni per 13,5 milioni Resta fermo, naturalmente, «l’approccio prudenziale e l’attenzione al futuro, in un periodo storico caratterizzato da una grande instabilità sui mercati», motivo per cui la Fondazione «oltre ad accantonare il 20 per cento dell’avanzo di bilancio (pari a 3,5 milioni) per la riserva obbligatoria, ha destinato un importo di 1,8 milioni alla riserva rivalutazione e plusvalenze, mentre 492 mila euro sono destinati al Fondo nazionale per il volontariato». Nel bilancio del 2021, ovviamente, si tirano le fila anche sugli interventi sostenuti lo scorso anno, «precisamente 232 progetti  che in molti casi sono stati rafforzati dalle partnership territoriali pubbliche e private che hanno permesso di attrarre ulteriori risorse». In particolare, gli 8,7 milioni erogati al territorio di riferimento sono stati destinati all’arte, che ha beneficiato di 2,7 milioni, ovvero la quota più elevata, seguiti da progetto per lo sviluppo locali, che hanno ottenuto 2,2 milioni, e da interventi in materia di educazione e formazione con circa 1,7 milioni di euro. Chiudono il cerchio ricerca e tecnologica, a cui sono è stato assegnato un milione di euro, e le azioni di volontariato con 912 mila euro.

Colaiacovo: «Meno vulnerabili in vista di un anno complesso» «I positivi risultati del bilancio 2021 premiano le scelte strategiche che abbiamo compiuto in questo ultimo biennio, grazie anche al supporto del nostro advisor Mercer e alla competenza del comitato investimenti che ci hanno guidato alla costituzione del Fondo dedicato “Pinturicchio” diversificando gli investimenti in maniera da ridurre significativamente la rischiosità massimizzando i profitti» ha detto la presidente della Fondazione Cristina Colaiacovo, aggiungendo che «lo scenario di forte incertezza dovuto alle tensioni geopolitiche, rende l’anno in corso certamente più complesso, ma siamo certi che le scelte compiute ci espongono ad una minore vulnerabilità agli shock di mercato consentendo alla Fondazione di continuare a supportare adeguatamente il territorio e la comunità di riferimento».

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