Una seconda vita per l’area mineraria di Pietrafitta. Un progetto di riqualificazione paesaggistico avviato da Enel che sul piatto ha messo 10 milioni di euro e che interessa una porzione di territorio pari a 41 ettari, (di cui 35 nell’area ex Valenstore Sviluppo, chiusa nel 2015) e che in collaborazione con i Comuni di Piegaro e di Panicale restituirà alle comunità e ai visitatori una valle più unica che rara, ricca di storia, opportunità, energia e cultura.
Il cantiere Sono in corso le opere propedeutiche con lavori di decespugliamento nelle zone pianeggianti e nelle scarpate nell’area ex Valnestore Sviluppo, a cui seguiranno rilievi puntuali funzionali all’avvio delle attività di ricopertura con terreno vegetale. I lavori si concluderanno nel 2025 e coinvolgono l’indotto locale anche con ricadute occupazionali.
Polo naturalistico Il rinnovato assetto paesaggistico darà vita ad un nuovo polo naturalistico, percorsi ciclabili, il museo a cielo aperto con le antiche macchine di escavazione. Il tutto a disposizione del territorio, delle famiglie e dei visitatori che potranno fare esperienza di turismo sostenibile in questa nuova area attrezzata, che va ad aggiungersi all’esistente lago di Pietrafitta, già riferimento per attività ludiche e sportive con particolare riferimento alla pesca, e al museo paleontologico “Luigi Boldrini”, recentemente nazionalizzato e riaperto con la gestione della direzione regionale musei dell’Umbria.
L’investimento Si tratta di un intervento che si inserisce nel contesto del polo energetico di Pietrafitta con il sito produttivo della moderna centrale a ciclo combinato “Franco Rasetti”, che ha una potenza installata di 370 MW e contribuisce alla sicurezza del sistema elettrico con una tecnologia a supporto della transizione energetica. A fianco dell’impianto sorgerà un impianto fotovoltaico da 10 MW il cui iter autorizzativo è in corso; recentemente, inoltre, sono stati avviati i lavori di realizzazione di un impianto di stoccaggio di energia mediante batterie da 100 MW, una tipologia di impianto fondamentale per la transizione ecologica in quanto, garantendo al sistema la necessaria flessibilità, fornisce un supporto allo sviluppo dei progetti di generazione da fonti rinnovabili.
