Un negozio Ikea

Ikea si avvicina sempre di più, passando dal consiglio regionale. Martedì infatti l’aula di palazzo Cesaroni ha dato il definitivo via libera con 17 voti favorevoli (Pd, Ser, Rp, FI, FdI) e quattro contrari (M5S e Lega) al ddl della giunta che apporta una serie di modifiche al Testo unico del commercio. La connessione con lo sbarco di Ikea sta in una delle modifiche più importanti, ovvero l’addio al superamento del limite massimo per le grandi superficie di vendita, fissato attualmente a 15 mila metri quadri per le strutture alimentari e a 20 mila per quanto riguarda quelle miste; un limite che verrà definito dal regolamento che la giunta regionale presenterà alle commissioni di palazzo Cesaroni nel giro di tre mesi. «A noi – ha spiegato l’assessore Fabio Paparelli in aula – spetterà l’individuazione dei criteri, con il regolamento, relativi a viabilità, ambiente e altro. Con queste modifiche non viene meno il limite massimo per le grandi superfici, questa è una bugia. Su richiesta del Consiglio delle autonomie locali è stato previsto che chi realizza una superficie commerciale non deve necessariamente farlo nella forma del centro commerciale».

Collestrada in pole L’area in pole position per l’insediamento di Ikea è quella di Collestrada, accanto all’Ipercoop, ma ancora almeno ufficialmente non ci sono comunicazioni. Prima che il consiglio si occupasse del ddl della giunta infatti, Paparelli nel rispondere a un’interrogazione di Claudio Ricci proprio su Ikea ha spiegato che «all’assessore al commercio della Regione Umbria non è pervenuto alcun documento o richiesta da parte del Comune di Perugia né di altri. L’autorizzazione di nuove grandi strutture nel settore merceologico “E” non alimentare, è subordinata ad autorizzazione dello Sportello unico per le attività produttive ed edilizie del Comune interessato». Paparelli ha poi parlato degli aspetti occupazionali legati allo sbarco di Ikea: «possiamo solamente stimarla rispetto a quello che è accaduto in altre città: 150-200 posti di lavoro». «Dopo l’approvazione del testo unico sul commercio – ha concluso – porteremo rapidamente in Commissione il relativo regolamento, così da poter affrontare il progetto con una visione completa su traffico, questioni di carattere ambientale, urbanistico e d’impatto sanitario».

Il dibattito Come accennato sul ddl della giunta è arrivato il niet del M5S che con Liberati ha parlato di «grandi interessi che sono al di fuori della politica, ma talvolta anche nel suo seno e questi interessi economici fanno premio su tutto, sono i grandi interessi economici. È stata fatta – ha sottolineato – una manovra all’esterno di questa assemblea legislativa, portata avanti dal sindaco di Perugia, perché alcuni altri non si compromettessero nel presentarla. L’Umbria è seconda in Italia per grandi superfici commerciali. E questo lo rileva anche Confcommercio, contraria a questa scelta. Nonostante questo la melassa tra sinistra e destra oggi trionfa sugli scheletri di ciò che resta del commercio in Umbria».

Modifiche Le altre modifiche importanti apportate dal ddl riguardano la soppressione dell’Osservatorio regionale del commercio, semplificazione delle procedure previste per la modifica del settore merceologico per esercizi di vicinato e medie strutture attraverso la sostituzione dell’autorizzazione con la Scia, definifizione delle «fiere promozionali», decadenza delle concessioni in caso di subaffitto dei posteggi, ripartizione delle competenze tra Regione e Comuni (le prime si occuperanno di autorizzare le sole manifestazioni internazionali e i Comuni tutte le altre), introduzione del calendario unico, semplificazione delle procedure per l’apertura di distributori di carburante e norme che disciplinano la delocalizzazione di una attività commerciale colpita da terremoto, alluvione o altre calamità naturali.

Leonelli Dai banchi del Pd invece Giacomo Leonelli per l’approvazione del suo ordine del giorno che impegna la giunta a «emanare in tempi brevi un regolamento attuativo del Testo unico del commercio che ponga particolare attenzione al rispetto dell’ambiente, limitando al contempo il consumo di suolo». Quanto al ddl secondo Leonelli «il testo approvato oggi dall’Assemblea rappresenta un punto di equilibrio ragionevole tra le esigenze di apertura della regione, i bisogni degli operatori più piccoli e quelle dei cittadini, sia perché da un lato ha mantenuto la conferenza di servizi per l’autorizzazione alla costruzione di spazi commerciali di grande volumetria, sia perché ora la giunta è impegnata a prestare particolare attenzione anche a limitare il consumo di suolo».

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One reply on “Commercio, ok a ddl giunta regionale: Ikea più vicina. «Per ora nessuna richiesta dal Comune»”

  1. Ikea150-200 nuovi posti di lavoro.
    Ricordiamo che nel commercio spesso i posti di lavoro non si creano ma si spostano.
    Tanti mobilifici locali perderanno lavoro e quindi occupazione con l’avvento di Ikea.
    Non è detto che il saldo sia positivo anzi potrebbe essere addirittura negativo…
    quindi più disoccupati!
    Inoltre sarebbe da scellerati permettere ad Ikea di aprire vicino all’ipercoop un tratto
    viario già fin troppo congestionato che rischierebbe di paralizzare il traffico locale.
    Vediamo se i politici faranno gli interessi dei cittadini o delle Multinazionali…

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