L’Ottobre della Ricerca dell’Università per Stranieri di Perugia guarda alle grandi sfide del presente: guerre, crisi delle democrazie e conflitti. L’iniziativa, promossa dal dipartimento di Scienze umane e sociali internazionali, pone al centro del confronto pubblico il valore dell’indagine scientifica come strumento di lettura critica delle grandi trasformazioni della contemporaneità. Il programma non coinvolgerà solo gli studenti dell’ateneo, ma si rivolgerà alla città di Perugia e a tutto il territorio umbro.

Si parte il 7 ottobre con la Giornata dei giovani ricercatori, nel corso della quale dottorandi e contrattisti di ricerca del dipartimento di Scienze umane e sociali internazionali si confronteranno su tre ambiti tematici distinti: ambiente, rischi e sostenibilità. Agli interventi seguirà una discussione interdisciplinare, aperta al contributo di tutti i partecipanti, per comporre una visione articolata dell’evoluzione della realtà sociale e geopolitica.

L’evento più atteso è il convegno Nel tempo della forza. Guerre, crisi della democrazia e conflitti, in programma il 14 e 15 ottobre nell’Aula Magna di Palazzo Gallenga, con Anna Foa, Tommaso Greco, Maria Concetta Mattei e altri studiosi. I lavori si apriranno nel pomeriggio di mercoledì 14 con il rettore Valerio De Cesaris e il direttore del dipartimento di Scienze umane e sociali internazionali Paolo Morozzo Della Rocca. Seguirà un confronto tra i presenti. «Il convegno – spiega Morozzo Della Rocca – nasce dalla convinzione che nessuna disciplina da sola basti a spiegare il tempo che stiamo attraversando: la storia, la sociologia, il diritto e le altre scienze sociali guardano ai conflitti e alla crisi delle democrazie da angolature diverse, e metterle a confronto significa provare a comporre un quadro che i singoli sguardi, presi separatamente, non riescono a restituire. È il lavoro che ogni giorno portiamo avanti nel nostro dipartimento e che durante l’Ottobre della Ricerca vogliamo condividere con tutti».

La seconda giornata si articolerà in quattro sessioni: Guerra, pace e istituzioni internazionali, Conflitti, diritti e nuovi equilibri del potere, Linguaggi, narrazioni e immaginari e Ambiente, risorse e nuovi conflitti. Molti i temi in programma, dai costi economici, sociali e ambientali della guerra alla militarizzazione della società, dal ruolo delle istituzioni internazionali al conflitto tra i poteri, dalla minaccia nucleare ai deepfake, dalle trasformazioni del Green Deal europeo alla gestione dell’acqua in situazioni di disastro e di conflitto.