Dal 2 al 4 ottobre 2026 “Factory Fest – Festa delle arti performative” inizia la sua avventura. Giunto alla sesta edizione, il festival diffuso attraversa per questo primo fine settimana Spoleto, Campello sul Clitunno e per la prima volta Perugia, trasformando teatri, spazi culturali e luoghi del territorio in una scena diffusa per le arti performative contemporanee. Dall’8 all’11 ottobre proseguirà poi a Foligno e Spello.
Il titolo dell’edizione 2026, Fuori di sé, invita a spostare il proprio punto di osservazione e a uscire dal centro dell’io per confrontarsi con ciò che sta fuori: l’ambiente, gli altri corpi, la comunità, la storia, il conflitto, il suono. Una postura che attraversa un programma in cui teatro, danza, musica, performance, installazioni, cinema, radio e formazione si incontrano e si contaminano.
Ne emerge un programma che non cerca una risposta univoca a cosa significhi essere Fuori di Sé. Ne attraversa piuttosto le possibilità: incontrare ciò che non siamo, misurarsi con un mondo che sembra aver perso la propria misura, affidare il corpo a ritmi che eccedono l’individuo, lasciare che una voce ne incontri altre, che il suono modifichi lo spazio, che un gesto individuale apra la strada a un’azione collettiva.
Venerdì 2 ottobre si parte da Campello sul Clitunno. Per la danza, in POP di Nicola Galli, presenza, gioco e movimento mettono progressivamente in moto un’azione corale per una performance interattiva dedicata a bambini, bambine e famiglie (ore 18.30, Cortile Auditorium Pacifici). Per il teatro, “Kamikaze, spero vada meglio dell’ultima volta” di Giulio Santolini porta all’estremo lo sforzo di compiacere il pubblico, fino a fare dell’aspettativa e dello sguardo altrui una pressione sul corpo stesso della performance (ore 21, Auditorium Pacifici).
Sabato 3 ottobre con Bloom & Doom [Poetic Riot] Caterina Moroni attraversa insieme a un gruppo di bambine e bambini di Campello sul Clitunno il collasso climatico e la trasmissione tra generazioni, invertendo le consuete posizioni di chi guida e di chi è chiamato a seguire (ore 10.30 e 13.00, Spazio pubblico). Tra le presenze che danno forma a questa edizione, nell’area del teatro e della scrittura scenica, Factory Fest accoglie La vita degli animali, nuovo lavoro di Elisa Pol e Chiara Lagani in una delle sue prime presentazioni pubbliche. Il nuovo progetto di Pol e Lagani sposta ancora lo sguardo, interrogando il modo in cui abitiamo la terra e la relazione che costruiamo con il mondo animale. Appuntamento a Spoleto a Palazzo Due Mondi (ore 15.30, 16.00, 16.30 e 21.30). Sempre a Spoleto sarà proiettato anche il docufilm L’isola del teatro di Velia Papa ed Eleonora Diana. A seguire, incontro con Velia Papa a cura di Stefano Romagnoli (ore 16.30, Sala Pegasus). A seguire la performanceSpeaking Cables di Agnese Banti, dispositivo coreografico per voce, cavi e altoparlanti (ore 19, Cantiere Oberdan).
Domenica 4 ottobre sempre a Spoleto spazio alla danza con due appuntamenti in collaborazione conTeatro Stabile dell’Umbria: Comeback di Fabritia D’Intino e Agnese Banti per attraversare i meccanismi dell’idolatria nell’Occidente contemporaneo (ore 16 e 18.30, Cantiere Oberdan) e Re Penelope di Cult of Magic che riprende invece una figura confinata per secoli nello spazio dell’attesa e ne rovescia la postura, facendo della presenza femminile una possibilità di azione politica e collettiva (ore 17, Cortile Palazzo Collicola). In serata Factory Fest arriva a Perugia con il Progetto Piuma, diretto da Mattia Maiotti e Debora Renzi in collaborazione con Occhisulmondo di Perugia, che porta nel festival un percorso di formazione coreografica e creazione scenica con la sua restituzione al Teatro Pavone grazie a Non è inferno, un lavoro sui corpi e sulle relazioni che prendono forma nello spazio della città (ore 21, Teatro Pavone).
“Factory Fest – Festa delle arti performative” è a cura di Gestioni Cinematografiche e Teatrali in collaborazione con La MaMa Umbria International, con la direzione artistica di Elisabetta ed Emiliano Pergolari. Il progetto è realizzato con il patrocinio e il sostegno del Ministero della Cultura, Regione Umbria, Comune di Foligno, Comune di Spoleto, Comune di Campello, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. In collaborazione con Teatro Stabile dell’Umbria, CURA, Fontemaggiore, CoopCulture, Holydays Festival, Palazzo Collicola, Teatro San Carlo, Coop. DENSA, Occhisulmondo, E-Production srl, Nerval Teatro, Caritas/Arca del Mediterraneo.
Programma completo su factoryfest.it/2026-programma/
