Dalla Regione Umbria per il 2026 arrivano 900mila euro per sostituzione di impianti di riscaldamento civili esistenti alimentati a biomassa (camini aperti, termocamini, stufe e caldaie a legna o pellet) con classificazione ambientale fino a 4 stelle. I nuovi impianti dovranno essere generatori a biomassa ad alta efficienza di classe 5 stelle o superiore (fino a 35 kW) oppure pompe di calore (fino a 35 kW).
La giunta ha approvato le direttive e la disciplina attuativa per l’emanazione del nuovo bando caldaie, in attuazione al Piano regionale per la qualità dell’aria, al fine di incentivare la sostituzione dei vecchi generatori di calore alimentati a biomassa con impianti ad alta efficienza e a ridotte emissioni atmosferiche. Per il 2026 sono stanziati 900mila euro e analogo tesoretto è previsto per il 2027, con fondi provenienti dal bilancio dell’ente.
L’obiettivo del bando caldaie della Regione Umbria è migliorare la qualità dell’aria abbattendo le polveri sottili (Pm10) e i principali inquinanti derivanti dal riscaldamento domestico. Il contributo di palazzo Donini, va detto, integra l’incentivo statale del Conto Termico 3.0 (dm 7 agosto 2025) erogato dal Gse e permette di coprire una quota compresa tra l’80 e il 90 per cento della spesa, a secondo del comune in cui si possiede l’immobile.
L’incentivo, infatti, è riservato ai cittadini che detengono immobili a uso residenziale ricadenti in 12 Comuni: si tratta della Conca con Terni e Narni, dove con l’integrazione della Regione Umbria si può coprire fino al 90 per cento, e di alcune zone di valle, tra cui Perugia, Foligno, Città di Castello, Spoleto, Assisi, Bastia Umbra, Corciano, Marsciano, Orvieto, Umbertide.
«Con questo nuovo bando interveniamo in maniera puntuale e circoscritta sulla tutela della salute e dell’ambiente», ha detto l’assessore all’ambiente Thomas De Luca, spiegando: «A differenza della precedente programmazione, i cui fondi destinati alla Conca Ternana tramite l’Accordo di programma con il ministero dell’Ambiente sono stati distribuiti su tutta la regione, abbiamo scelto di concentrare le nuove risorse regionali esclusivamente nei territori che presentano le maggiori criticità ambientali, ossia la Conca Ternana e le Zone di Valle».
Per accedere al tesoretto del 2026 si possono presentare le domande dal 5 ottobre alle 14 del 30 novembre prossimo, con l’assegnazione delle risorse che avverrà secondo l’ordine cronologico di protocollo delle domande. Dopodiché per il 2027 ci sarà un nuovo bando attraverso il quale sarà possibile coprire anche le domande presentate nel periodo che va dal 30 novembre al 31 dicembre 2026.
Venendo ai massimali di contributo, la giunta umbra ha previsto fino a 5mila euro per l’installazione di pompe di calore o sistemi ibridi e fino a 3.500 euro per generatori di calore a biomassa di classe 5 stelle o superiore. Per accedere è necessario avere un Isee inferiore a 30mila euro e l’accoglimento della richiesta di contributo “Conto Termico 3.0” da parte del Gse con data compresa tra il primo gennaio 2026 ed il 30 novembre 2026.
