La presentazione del programma degli eventi

Sarà “tricolore” per sei sere, fra il 16 e il 27 marzo, la Cascata delle Marmore, verde alla sommità, bianca al centro e rossa alla base, grazie ad un sistema d’illuminazione che trasformerà una delle più eminenti bellezze naturali dell’Umbria in un suggestivo simbolo delle celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. È questa una delle numerose iniziative messe in campo dall’Umbria (Regione, Province e Comuni di Perugia e Terni) per il 150esimo dell’Unità dell’Italia.

Marini: la cultura unisce l’Italia Il programma degli eventi (con l’immagine di Giuseppe Garibaldi sul frontespizio del pieghevole a stampa) è stato presentato lunedì in una conferenza stampa a Palzzo Donini. «Non solo un momento di riflessione sulla nostra storia e sul contributo dell’Umbria all’Unità d’Italia – ha sottolineato la presidente della Regione Catiuscia Marini – ma iniziative che ponessero al centro dell’attenzione temi e problemi, ancora attuali, di questa nostra storia, iniziative rivolte ai cittadini umbri e ai lavoratori in Umbria emigrati, in un momento particolare che vede l’Italia davanti ad una sfida federale, che dev’essere capace di mettere al centro, con la necessità di una maggiore cooperazione e solidarietà, anche i temi dell’unità nazionale. È la cultura – ha proseguito Catiuscia Marini – l’elemento unificante delle iniziative, così come fu la cultura ad unificare l’Italia prima del compimento dell’unità politica».

La giornata clou Le istituzioni dedicheranno al 150° una riunione solenne del consiglio regionale, mercoledì. Sempre mercoledì, alle 20.30 alla Sala dei Notari a Perugia verrà dato il via a 10 giorni di celebrazioni dal titolo «L’Italia s’è desta». Per l’occasione ci sarà “XX Giugno 1859, cronaca di una giornata”, anteprima della performance teatrale che si svolgerà il 17 marzo alle 17.30 lungo Borgo Bello. Quindi prenderanno la aprola le massime autorità della Regione. A seguire l’evento «I diamanti nascosti nel pane» con Fabrizio De Andrè ricordato dai suoi musicisti. Dopo di ché si esibiranno i This Harmony e Brunori Sas, vincitore del premio Tenco 2009. Nel corso della serata verranno proiettati alcuni video tratti da “L’Italia che vorrei”, concorso organizzato da IMMaginario Festival e Repubblica.it. Dopo il 16, la palla passerà a Terni che realizzerà una «Notte tricolore» il sabato 26 marzo.

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L’Umbria a Roma E «non solo unità nazionale – ha detto l’assessore alla Cultura Fabrizio Bracco – ma anche la sottolineatura dell’unità dell’Umbria deve emergere dalle celebrazioni, quell’Umbria che annoverò molti suoi figli fra i protagonisti della Repubblica Romana del 1798 e del 1849, e contribuì massicciamente con il suo voto all’affermarsi della Repubblica nel 1946. L’Umbria – ha ricordato Bracco – sarà presente a Roma, negli spazi espositivi del “Vittoriano”, del Palazzo di Giustizia, di Valle Giulia e Castel Sant’Angelo, all’interno della mostra “Regioni e Testimonianze d’Italia”, che si terrà dal 27 marzo al 3 luglio, nel quadro delle Celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, dove ogni Regione avrà a disposizione uno “stand”, in cui presentare la propria storia tra passato, presente e futuro, attraverso video, documenti, fotografie, manufatti e “memorabilia”».

Vaime testimonial «Sarà il giornalista, scrittore ed autore televisivo Enrico Vaime – ha annunciato Bracco – a far da testimonial, chiamato ad illustrare, in un intervento filmato, storia, caratteristiche e peculiarità della regione nello stand ad essa dedicato. E nella mostra “Arte e Regioni”, curata da Louis Godart nel salone centrale del complesso del “Vittoriano” e destinata (attraverso l’esposizione di quattro opere d’arte per ciascuna regione) ad offrire un saggio della produzione artistica dell’Italia dal 1861 ad oggi, saranno Napoleone Verga, Gerardo Dottori, Leoncillo Leonardi e Alberto Burri a rappresentare l’arte umbra, così come sarà il filosofo della Nonviolenza Aldo Capitini – ha spiegato Bracco – l’ideale “testimonial”, nell’anno in cui ricorre, oltre al 150esimo dell’Unità d’Italia, anche il 50esimo anniversario della Marcia della Pace Perugia-Assisi, ideata da Capitini. Pace, tolleranza, la spiritualità, storia, presente e futuro dell’Umbria come regione dinamica e produttiva, dalle sue produzioni tradizionali alla scommessa di oggi sull’innovazione, l’eccellenza e la “green economy”: saranno questi – ha detto l’assessore – i temi dello “stand”».

Tricolore alle finestre «Abbiamo invitato i perugini ad esporre il tricolore da finestre e balconi – ha annunciato il sindaco di Perugia Vladimiro Boccali – e il 17 mattina ci sarà un consiglio comunale aperto». Consigli aperti e assemblee pubbliche ci saranno un po’ dovunque, in Umbria, nei dieci giorni di celebrazioni, che saranno accompagnati da dibattiti, performances teatrali, conferenze e concerti.

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