Sarà «La tentazione della violenza» il tema al centro della decima edizione del KUM! Festival, la rassegna ideata e diretta dallo psicoanalista Massimo Recalcati con la curatela scientifica del filosofo Federico Leoni, in programma a Perugia dal 23 al 25 ottobre. Per il traguardo dei dieci anni la manifestazione, che nei mesi scorsi si è trasferita da Ancona nel capoluogo umbro, punta a trasformare la città in un centro di riflessione sulle differenti manifestazioni dell’aggressività contemporanea: dalle dinamiche politiche e ideologiche ai contesti familiari e di genere, dai linguaggi digitali all’impatto dell’intelligenza artificiale, fino ai conflitti bellici e alle opzioni di disarmo.
La violenza «La tentazione della violenza dilaga – hanno detto martedì durante la conferenza stampa di presentazione i direttori Massimo Recalcati e Federico Leoni – e mai come oggi è necessario fare argine rilanciando le chances della mediazione, poiché la pace non è una condizione ovvia, ma il risultato incerto di un lavoro incessante». L’iniziativa, presentata all’Auditorium dell’Itet Aldo Capitini, coinvolgerà diverse sedi cittadine: l’Auditorium San Francesco al Prato, il Teatro del Pavone, il Salone dei Notari di Palazzo dei Priori e la Sala delle Colonne di Palazzo Graziani.

Cultura come antidoto «Accogliere a Perugia la decima edizione – ha sottolineato la sindaca Vittoria Ferdinandi – significa fare della città un luogo nel quale il pensiero attraversa le inquietudini del presente; la cura è una risposta radicale che riconosce le fragilità e restituisce dignità». Un orientamento condiviso dalle istituzioni locali: «La cultura – ha detto il vicesindaco Marco Pierini – rappresenta l’antidoto migliore per contrastare la violenza». Per l’ex rettore dell’Università di Perugia, attualmente vicepresidente della Fondazione Perugia, «investire in questo progetto consente di generare consapevolezza e confronto». «Il programma dell’evento – ha evidenziato invece Tommaso Bori, vicepresidente della Regione – fornisce strumenti essenziali per decifrare le fragilità contemporanee».
«KUM!» FESTIVAL, TUTTO IL PROGRAMMA DELLA DECIMA EDIZIONE
Il programma E a proposito di programma, la tre giorni si articolerà in lectio, dialoghi ed eventi speciali. Venerdì 23 l’apertura spetterà a Massimo Recalcati con un intervento sul significato della parola «Kum!» («alzati!»); seguiranno le riflessioni del filosofo Rocco Ronchi su fascismo e mito, della scrittrice Daniela Padoan sulla democrazia e del poeta Franco Arminio sulla fragilità. Sabato 24 si susseguiranno i contributi di Mauro Grimoldi sulle tensioni familiari, Roberto Esposito sul consenso fascista, Massimo Durante sull’intelligenza artificiale, Micaela Ucchielli e Luca Taddio sul digitale, Roberto Mancini sulla nonviolenza, Marina Garcés sui social, Matteo Lancini sulle relazioni giovanili e Manuel Vilas sulle periferie; la serata vedrà protagonista il regista Matteo Garrone.
La chiusura Domenica 25 verrà approfondito il tema della guerra con Cristina Guarnieri, dei traumi familiari con Antonio Moresco, dei conflitti religiosi con Gad Lerner e Davide Assael, degli anni di piombo con Marcello Flores D’Arcais, del capitalismo con Giovanna Melandri. E poi ancora si parlerà di Karl Marx con Federico Leoni e della biologia della sopraffazione con Antonella Viola, prima della lectio conclusiva di Recalcati e della chiusura affidata a Geppi Cucciari.
