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Un dialogo sul presente, sul patrimonio culturale e sulla libertà di giudizio maturata nel tempo: venerdì 2 ottobre Andrea Carandini sarà ospite di Valvitiano Incontri per presentare il suo nuovo libro Alla mia età, pubblicato da Laterza.

L’appuntamento è fissato per le 17.30 a Villa Valvitiano, in strada Pretola per Perugia 21, dove l’archeologo e saggista converserà con Stefano Bucci, giornalista del Corriere della Sera. Al centro dell’incontro un libro breve ma denso, nel quale Carandini affida a riflessioni personali una lettura critica dell’età contemporanea, delle sue trasformazioni sociali e del rapporto, sempre più problematico, con la storia e i luoghi.

«Ho raggiunto un’età in cui penso di avere la libertà di dire tutto, o quasi. In queste pagine ho scritto di ciò che mi appassiona ma anche di ciò che di quest’ultima modernità proprio non sopporto». È la premessa di ‘Alla mia età‘, volume di 104 pagine uscito nel 2026 nella collana “I Robinson / Letture” di Laterza.

Carandini costruisce una sorta di bilancio intellettuale e civile: da un lato le passioni che hanno segnato una lunga vita di studi, dall’altro l’insofferenza per un presente percepito come frammentato, accelerato e povero di profondità. Nel libro critica quella che definisce una realtà “allo spezzatino”, composta da attimi e fatti isolati, nella quale si indeboliscono i legami con le storie, le professioni, i paesaggi e le identità delle comunità.

Tra i temi affrontati emergono la trasformazione delle città, spesso svuotate di abitanti stabili e convertite in luoghi di consumo turistico, l’omologazione prodotta dalla società dei consumi, l’uso pervasivo degli strumenti digitali e la perdita di una cultura condivisa capace di tenere insieme passato e futuro. Una riflessione che non si riduce alla nostalgia: nel pensiero dell’archeologo, conoscere ciò che è stato resta infatti uno strumento indispensabile per capire il presente e immaginare il domani,

Nato a Roma nel 1937, Andrea Carandini è tra i più affermati archeologi italiani. Professore nelle Università di Siena e Roma La Sapienza, ha diretto e promosso ricerche decisive per la conoscenza dell’antichità romana, in particolare negli scavi alle pendici settentrionali del Palatino e nell’area del Foro, che hanno contribuito a illuminare le fasi più antiche della storia di Roma.

La sua attività ha unito ricerca archeologica, riflessione storica e impegno per la tutela del patrimonio. Carandini è stato presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali e, dal 2013 al 2021, presidente del Fai – Fondo per l’ambiente italiano. Tra le sue opere figurano La nascita di Roma, Roma. Il primo giorno, Il fuoco sacro di Roma, Angoli di Roma, L’ultimo della classe e Io, Nerone.

Nel suo percorso, l’archeologia non è mai soltanto studio delle tracce materiali del passato: è anche un metodo per leggere le stratificazioni della società, comprendere il valore del contesto e riconoscere ciò che rischia di andare perduto quando la memoria collettiva si indebolisce.

Giornalista dal duemila, ha lavorato per il Messaggero e Reuters. Ha fondato e diretto la rivista Artico, i quotidiani Giornale del Cilento e Umbria24. Ha svolto a lungo attività di freelance anche come videoreporter. Impegnato nel campo della formazione al giornalismo digitale e multimediale.