KUM!, il festival dedicato alle scienze umane con la direzione scientifica dello psicoanalista Massimo Recalcati, “trasloca” dalle Marche a Perugia. L’annuncio è stato dato lunedì dal Comune che, nei giorni scorsi, ha dato il via libera all’operazione con una delibera di giunta.

Il festival La manifestazione, ideata da Recalcati con il coordinamento scientifico del filosofo Federico Leoni, raggiunge quest’anno la decima edizione e si svolgerà nel capoluogo umbro dal 23 al 25 ottobre. Il festival nasce nel 2016 ad Ancona, negli spazi della Mole Vanvitelliana, per poi estendersi negli anni successivi anche a Pesaro. Al centro della rassegna ci sono i temi della cura, della salute, del disagio e delle relazioni umane, affrontati attraverso il confronto tra discipline diverse, dalla psicoanalisi alla filosofia, dalla medicina alla letteratura, fino alla politica e alle scienze sociali.

Alzati Il nome KUM! deriva da un’antica parola ebraica che significa «alzati», richiamo alla ripartenza e alla responsabilità. «Mancava in Italia un luogo aperto di riflessione sul tema della cura» spiega Recalcati nel comunicato diffuso per l’annuncio del trasferimento. «KUM! da subito si è imposto come un appuntamento di rilievo nazionale e internazionale».

I temi Nel corso delle precedenti edizioni il festival ha affrontato temi come la scuola, la nascita, il fine vita, la pandemia, la crisi climatica e il rapporto tra salute e società. Tra gli argomenti al centro delle varie edizioni figurano «Curare, educare, governare», «La vita della scuola», «L’origine della vita», «La cura», «La vita, alla fine», «La fine del mondo» e «Salute. Avere cura». La formula della manifestazione prevede lectio magistralis, tavole rotonde, dialoghi, incontri con studiosi, scrittori, medici e artisti, oltre ad attività rivolte alle scuole e ai giovani. Secondo i dati diffusi dagli organizzatori, in dieci anni KUM! ha registrato oltre 88mila presenze complessive, coinvolto quasi 500 relatori e prodotto più di 600 ore di contenuti disponibili online gratuitamente.

La violenza L’edizione 2026 avrà come tema «La tentazione della violenza». «La tentazione della violenza dilaga. La violenza dilaga. Lo vediamo nel mondo, lo vediamo alle porte dell’Europa, lo vediamo nelle nostre città» affermano Recalcati e Leoni. «Mai come oggi è necessario fare argine, rilanciare le chances della mediazione, riconoscere le ragioni dell’altro».

Un progetto strategico Il trasferimento a Perugia è stato formalizzato nei giorni scorsi con una delibera approvata dalla giunta. L’atto definisce il festival come un progetto strategico per le politiche culturali e sociali dell’amministrazione guidata dalla sindaca Vittoria Ferdinandi, nelle cui linee di mandato la cultura viene indicata come strumento di partecipazione civica, inclusione sociale e prevenzione del disagio. «Accogliere a Perugia KUM! Festival è per noi motivo di grande orgoglio» afferma Ferdinandi. «Portiamo a Perugia uno dei luoghi di confronto culturale più importanti del Paese». Secondo la sindaca, l’arrivo del festival «rafforza l’identità di Perugia come città della cultura e dei festival di qualità».

Il supporto Il festival sarà promosso dal Comune con il sostegno della Fondazione Perugia. Tra i partner principali ci sarà anche Confcommercio Umbria, in occasione del trentesimo anniversario del proprio polo formativo composto da Innovazione Terziario e Università dei Sapori. Confermato inoltre il sostegno della Fondazione Hospice MariaTeresa Chiantore Seragnoli ETS, sponsor storico della manifestazione.

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