Aperte per un giorno dimore storiche di rara bellezza. Occasione unica anche per gli umbri e per i turisti che visiteranno la regione domenica 24 maggio quando l’Adsi, ossia l’associazione dimore storiche italiane, in occasione dell’omonima Giornata nazionale, aprirà nove tra ville, palazzi e castelli del territorio. L’iniziativa è gratuita, al fine di favorire la massima partecipazione, e coinvolge otto comuni, da Montone a Guardea, passando per Perugia e Terni.
In particolare, si potrà scoprire la villa Negri Arnoldi di Campello sul Clitunno, Palazzo Tempestivi de Petra a Montefalco, il castello Monticelli a Marsciano. E ancora: due le opzioni a Perugia, dove le porte saranno aperti a villa Aureli e a palazzo Ansidei Montemarte. Chiude le possibilità della provincia di Perugia, il castello di Cardaneto a Montone. A Terni città, invece, visita prevista a villa Bianchini Riccardi, mentre in provincia due sono le occasioni: il castello di Montegiove a Montegabbione e il castello del Poggio a Guardea.
L’iniziativa di domenica dell’Adsi rientra in un percorso iniziato 16 anni fa, quando per la prima volta sono state aperte gratuitamente al pubblico centinaia di dimore storiche italiane, allo scopo dichiarato di valorizzazione quello che può essere considerato un vero e proprio museo diffuso. I visitatori potranno infatti apprezza luoghi che sono di grande e indiscutibili fascino, nonostante siano poco conosciuti anche da chi sul territorio vive e certamente estranei ai tradizionali circuiti turistici. L’edizione numero 16 in programma il 24 maggio prossimo ruota intorno al tema “Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso” e «richiama in particolare la responsabilità condivisa della tutela e della conservazione del nostro patrimonio storico-architettonico privato: beni culturali che sono espressione delle radici più profonde dell’identità italiana e che continuano a generare valore culturale, sociale ed economico, da proteggere e tramandare per le nuove generazioni». Qui si possono consultare i dettagli sulle visite ed eventuali aggiornamenti all’elenco delle dimore storiche visitabili gratuitamente.
