di C.F.
In scadenza il direttore artistico e scientifico dei Musei civici di Spoleto, ruolo che da metà 2023 ricopre Saverio Verini. E per questo la giunta comunale, attraverso gli uffici, ha proceduto negli ultimi giorni a una proroga di due mesi, così da traguardare il Festival dei Due Mondi di Spoleto, e anche alla pubblicazione di un avviso per selezionare il nuovo direttore di Palazzo Collicola e degli altri cinque siti museali del circuito, che però è destinato ad ampliarsi.
Intanto Verini resta alla guida dei Musei civici fino al prossimo 15 luglio «al fine di garantire la continuità dei servizi e la regolare esecuzione delle attività durante lo svolgimento del Due Mondi». La proroga serve anche anche per consentire, senza patemi, la conclusione dell’iter della nuova «procedura comparativa» al centro dell’avviso pubblicato dalla dirigente Roberta Farinelli. Si tratta di un «esame dei curricula professionali con valutazione delle proposte progettuali» che i candidati alla selezione presenteranno per la rete museale di Spoleto. L’incarico al centro della selezione avrà una durata biennale, anziché triennale come avvenuto nel 2023, non sarà rinnovabile e avrà le stesse caratteristiche della procedura già indetta tre anni fa, quella cioè vinta da Verini.
Per farsi avanti i candidati, tra cui dovrebbe esserci lo stesso Verini, hanno tempo fino al prossimo 27 giugno e sul piatto il Comune torna a mettere «un incarico di collaborazione». Il direttore artistico e scientifico dei Musei civici è quindi chiamato a «prestare la propria attività in forma di lavoro autonomo, senza alcun vincolo di subordinazione, fermo restando il rispetto delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo esercitate dall’amministrazione per il raggiungimento degli obiettivi». Confermato pure il compenso, che resta ancorato a «28mila euro l’anno comprensivi di Iva e oneri previdenziali e assistenziali», a cui può aggiungersi un «rimborso forfettario di massimo 2mila euro l’anno» per «spese documentate».
A valutare le candidatura sarà, come già accaduto tre anni fa, una commissione composta dal presidente e da due esperti, che sarà nominata nelle prossime settimane. Stabilita con l’avviso, naturalmente, anche la griglia di valutazione, che potrà raggiungere massimo 100 punti: 10 potranno essere assegnati per titoli di studio, 35 per titoli culturali e professionali e 55 per qualità e innovazione del progetto proposto per la rete museale.
A fronte dell’indennità di 28 mila euro lordi il futuro direttore artistico e scientifico è chiamato a organizzare l’offerta museale non soltanto di Palazzo Collicola, ma anche della Casa romana, del museo del Tessuto e del Costume, museo delle Scienze e del territorio, museo delle Miniere e chiesa dei Santi Giovanni e Paolo. Il circuito, si diceva, è però destinato ad ampliarsi: negli atti dell’ente, infatti, si legge che alla rete museale civica si aggiungerà certamente la basilica di San Salvatore patrimonio Unesco, chiusa dai terremoti del 2016, ma coi lavori post sisma in dirittura d’arrivo, mentre è possibile che entri a far parte della rete museale, «in caso di istruttoria positiva, anche il museo della stazione Spoleto-Norcia», l’ex ferrovia di cui quest’anno ricorre il centenario dell’inaugurazione.
