Il pm Massini ha rinnovato la richiesta di rinvio a giudizio

Il pubblico ministero Elisabetta Massini ha ribadito oggi davanti al gup di Terni Pierluigi Panariello la richiesta di rinvio a giudizio per 23 imputati nel procedimento aperto per verificare la correttezza delle tecniche di smaltimento dei rifiuti e dei metodi di lavoro presso l’inceneritore dell’Asm di Maratta. Tra gli accusati ci sono anche l’ex sindaco di Terni Paolo Raffaelli, l’attuale presidente della Municipalizzata Stefano Tirinzi, il suo predecessore Giacomo Porrazzini, il direttore generale Moreno Onori. Ipotizzati a vario titolo i reati di disastro ambientale, truffa allo Stato e mobbing.

La requisitoria Nel corso della requisitoria, durata oltre due ore, il pm ha ribadito le accuse già contestate nel corso delle indagini: come l’immissione in atmosfera, oltre che nelle falde acquifere della città, di sostanze inquinanti quali nichel, cromo, piombo e lo smaltimento di rifiuti sanitari vietati. Al termine dell’intervento del magistrato le 12 parti civili (tra loro 11 lavoratori e il Wwf) si sono associate alle richieste dell’accusa.

Le difese L’avvocato Davide Brunelli, difensore di Raffaelli e Porrazzini – entrambi presenti in aula – ha infine depositato delle memorie difensive nelle quali vengono evidenziate, in particolare, le distinzioni tra funzioni amministrative e tecniche, contestando dunque che i suoi assistiti abbiano responsabilità nella vicenda. Le arringhe dei difensori degli imputati prenderanno il via il prossimo 16 maggio e proseguiranno il 14 e il 27 giugno.

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One reply on “Inceneritore di Terni: «Raffaelli e altri 22 a processo». Il pm rinnova la richiesta di rinvio a giudizio”

  1. Si continua a sostenere gli inceneritori,i gassificatori e le discariche,che ormai sono resi obsoleti da un nuovo sistema brevettato che smaltisce i r.s.u. ed altri inerti, ad un costo inferiore e senza inquinare,incorporandoli in blocchi di cemento che si possono poi impiegare per eseguire in economia molti lavori,fra i quali ritengo urgente la messa in sicurezza di molti siti a rischio idrogeologico e dissestati. Darò informazioni sul nuovo sistema a chi ne sia seriamente interessato.
    Genova – aldocannavo@fastwebmail.it

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