di Massimo Colonna
E’ stato condannato ad un anno di reclusione, con pena sospesa, il trentenne arrestato l’8 febbraio scorso nell’ambito di una operazione portata avanti dagli uomini dell’Antidroga della questura di Terni. Questa la decisione arrivata lunedì mattina dalle aule del tribunale di corso del Popolo.
La condanna La decisione è stata firmata dal giudice Rossana Taverna: un anno di reclusione con pena sospesa, il giovane, difeso dall’avvocato Massimo Proietti, è stato rimesso in libertà visto che gli è stata tolta la misura degli arresti domiciliari che era stata comminata nella direttissima.
La vicenda Il trentenne ternano è stato fermato martedì pomeriggio a Borgo Bovio dagli uomini dell’Antidroga, che lo hanno sottoposto a un controllo nell’ambito del quale il giovane ha riferito agli agenti di non vivere più a Terni e di essersi trasferito in un’altra città. Considerati i precedenti, però, gli investigatori non gli hanno creduto e compiuti gli accertamenti del caso hanno fatto scattare la perquisizione domiciliare. Qui nell’appartamento in uso alla sua compagna sono stati subiti recuperati dieci grammi di hashish che hanno spinto i poliziotti del vicequestore aggiunto Alfredo Luzi ad approfondire i controlli, trovando poco dopo tre involucri nascosti in un armadio e contenenti circa 600 grammi di marijuana. Non solo: in un borsello, rinvenuto all’interno di un vano portaoggetti ricavato all’interno di un cassetto, sono stati trovati circa 4 mila euro in contanti, mentre altri 300 euro erano nelle tasche dell’uomo al momento del controllo a Borgo Bovio. Ai polsi del giovane disoccupato sono scattate le manette con l’accusa di spaccio, così come disposto dal pubblico ministero Tullio Cicoria.
@tulhaidetto
