Il Tribunale di Terni

di F.T.

Fra le donne ternane, quel nome evoca ancora oggi un certo timore. Lui, 50enne di Terni, è coinvolto in numerosi procedimenti per via di quell’insano vizio di toccare le pance delle donne in stato di gravidanza. Il tutto quasi sempre accompagnato da pedinamenti e veri e propri inseguimenti per le vie del centro.

La sentenza Mercoledì mattina il 50enne è stato condannato dal tribunale di Terni a un anno di reclusione, pena sospesa, per due diversi episodi che lo hanno visto protagonista, entrambi risalenti al 2009 e messi in atto nei confronti di altrettante donne. La prima, all’ottavo mese di gravidanza, era stata pedinata più volte dal tipo, sempre con il solito obiettivo. Alla fine, prostrata, aveva smesso di uscire a piedi in centro per paura di incontrarlo di nuovo. Storia analoga quella della seconda vittima, inseguita più volte, tanto da non uscire più in centro se non accompagnata da qualcuno.

Il giudice Simona Tordelli ha accolto la richiesta di condanna formulata dall’accusa, rappresentata dal viceprocuratore onorario Lidia Pennacchi, pari a un anno di reclusione. L’uomo, difeso dall’avvocato Federica Bigi, era stato già sottoposto in passato a perizia psichiatrica. Attualmente è soggetto a misura di sicurezza e si trova presso una struttura specializzata del territorio.