di Chiara Fabrizi
Ancora una tragedia sulle strade dell’Umbria. Un giovane di Cannara, Giorgio Alberto Savini, è morto lunedì mattina a Bevagna nella zona di Cantalupo, vicino alla cantina Livon. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Fabrizio Gareggia, con un post sui social, ha parlato di «un dolore che toglie le parole e lascia spazio solo al raccoglimento», esprimendo poi «alla famiglia, ai parenti e agli amici la più sincera vicinanza».
Stando a quanto ricostruito, Giorgio Alberto Savini, che avrebbe compiuto 26 anni a settembre, è morto sul colpo a seguito di uno schianto autonomo in motocicletta, una Mv Agusta. Il giovane, questo emerge, avrebbe perso il controllo del mezzo in prossimità di una curva finendo, prima, su una stradina laterale che costeggia la provinciale e, poi, contro il muretto di recinzione di un’abitazione. L’allarme è scattato intorno alle 7 del mattino.
Sulle cause dell’incidente autonomo di Cantalupo di Bevagna sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri intervenuti sul posto per i rilievi del caso. Alcune persone sul posto hanno riferito a Umbria24 che nel tratto è frequente, specie nelle prime ore del mattino, l’attraversamento di animali selvatici, prevalentemente daini.
Dal 19 maggio scorso in Umbria si sono contati tre incidenti mortali tutti in motocicletta: martedì scorso a perdere la vita tra Gubbio e Gualdo Tadino è stato il 53enne Endrio Cacciamani, mentre il 22 maggio il personale del 118 ha dovuto drammaticamente dichiarare il decesso del 17enne Nicolò Valentini in zona Marcellano (Gualdo Cattaneo).




