di Iv. Por.
L’ennesimo incidente mortale, costato la vita a una ragazza di 23 anni, a Castel del Piano, ripropone il tema della messa in sicurezza delle strade umbre. Sulla stessa strada che unisce Bagnaia a Castel del Piano si sono succeduti numerosi incidenti, tra cui un altro mortale tre anni fa, con un giovane che ha perso la vita contro lo stesso albero. Il problema della manutenzione delle strade sono i soldi. Ma a chi compete? L’assessore provinciale Domenico Caprini bussa alla Regione, che rimanda la richiesta al mittente: tocca alle Province.
Monitoraggio in corso Il tema, la scorsa estate era stato oggetto di un’interrogazione al consiglio provinciale di Perugia di Michele Martorelli (Pdl). Martorelli aveva messo in evidenzia come una sentenza della Cassazione che ha «individuato come colpevole dei danni arrecati ad un centauro il gestore della viabilità dopo l’impatto proprio con un albero». Allora Caprini aveva detto che la Provincia stava monitorando le aree potenzialmente a rischio per un intervento di messa in sicurezza.
Caprini alla Regione: «Strade al collasso» Oggi Caprini torna sul tema in un modo ben preciso. «Chiedo alla Regione Umbria – dice – di dare una risposta alle problematiche della rete stradale umbra, comunale, provinciale e regionale, con l’adozione di misure straordinarie, stanziando 10 milioni di euro l’anno per tre anni per la manutenzione di queste arterie viarie che sono ormai al collasso. La manutenzione dei 3 mila km di strade a cui dobbiamo far fronte come Provincia di Perugia, per arterie provinciali e regionali, necessita di un impiego di risorse ben diverso dagli esigui stanziamenti di cui oggi si dispone. Questa annosa carenza di fondi per mettere in totale sicurezza le strade, che sta assumendo i contorni di un problema ormai non più rinviabile, mi spinge a chiedere alla Regione Umbria di scendere in campo e farsi carico di un problema che non può investire soltanto le Province o i singoli Comuni, ma è un problema di cui l’intera comunità regionale si deve far carico».
Carenza di personale Caprini fa presente che a fronte delle attuali 106 unità lavorative che operano sul territorio, ne necessiterebbero in realtà 128. «Soltanto il grande attaccamento al lavoro del nostro personale – ha sottolineato Caprini – ci consente di svolgere una proficua attività quotidiana sulle strade provinciali e regionali e, per questo, intendo ringraziare vivamente i nostri dipendenti». «Con le nostre esigue risorse – ha concluso Caprini – stiamo facendo di tutto per fare fronte alle necessità quotidiane, ma è necessarie andare oltre il quotidiano e programmare tutti quegli interventi utili a garantire la sicurezza sulle strade a tutti i cittadini».
La replica di Rometti: «Tocca alle Province» A Caprini risponde l’assessore regionale Silvano Rometti. «Condivido con l’assessore Caprini che esiste un problema serio e reale in Umbria su una adeguata manutenzione delle strade, ma non concordo con lui quando chiama in causa la Giunta regionale, perché sa che su questa materia la Regione Umbria non è competente. Spetta alle Province trovare le risorse necessarie all’attuazione degli interventi nell’ambito delle proprie politiche di bilancio, tenendo conto dei trasferimenti diretti che a tal fine ricevono dallo Stato».
La distinzione delle strade «La dizione di strada regionale – prosegue Rometti – non deve infatti trarre in inganno, perché non significa che la manutenzione di queste infrastrutture spetti alla Regione il cui compito è, invece, di programmare e finanziare nuovi investimenti, come recentemente dimostrano la realizzazione, ad esempio, degli interventi per il nuovo accesso al Polo ospedaliero di Santa Maria della Misericordia, sulla Pievaiola, per il sottopasso di San Sisto e lo svincolo di Ponte della Pietra». «In Umbria – ricorda l’assessore – ci sono 970 chilometri di strade statali trasferiti alla Regione, mentre lo Stato ha riconosciuto il mantenimento dell’interesse statale su circa 580 km di strade, ancora oggi gestite da Anas. Con il Decreto Bassanini, che ha decentrato molti compiti e funzioni dallo Stato a Regioni e Enti locali, anche una parte della rete stradale, prima di competenza statale e affidata all’Anas, è stata trasferita alle Regioni, cui il Decreto legislativo 112/98 affida peraltro le specifiche funzioni di programmazione e finanziamento degli investimenti. La gestione delle strade ex statali divenute regionali, compresa quindi l’attività di manutenzione ordinaria, è stata invece trasferita, e non semplicemente delegata, direttamente alle Province, in quanto enti che già disponevano di strutture operative per la gestione delle strade provinciali».
Le manovra Berlusconi «Anche il trasferimento di risorse ha seguito lo stesso criterio – ha sottolineato Rometti -. Alle Regioni sono state trasferite risorse per programmazione e nuovi investimenti, mentre direttamente alle Province, senza alcun passaggio quindi nei bilanci regionali, sono state assegnate le risorse per la manutenzione ordinaria che nel 2001, per le Province di Perugia e Terni, ammontava a circa 9 milioni di euro. La pesante manovra finanziaria del Governo Berlusconi nel 2010 (DL 78/2010 ndr) dovrebbe aver ridotto, ma non azzerato, questo importo direttamente erogato alle Province per la gestione e manutenzione ordinaria delle rete viaria. Al contrario ha invece lasciato alle Regioni la proprietà delle strade, ma ha completamente cancellato i trasferimenti per nuovi investimenti. A maggior ragione – aggiunge Rometti – non è materia di competenza regionale la manutenzione delle strade di proprietà provinciale o comunale».
«Attenzione alta ma no a scaricabarile» «La Giunta regionale ha piena consapevolezza che la manutenzione delle strade è un problema di primaria importanza, anche per garantire il diritto ad una mobilità sicura dei cittadini ed alla libera circolazione. Per questo, con una azione cha va oltre le nostre competenze, siamo impegnati ad orientare le risorse disponibili verso investimenti che sostengono l’efficienza della rete esistente. Nel 2011 – ha proseguito l’assessore – la Giunta regionale ha messo a disposizione delle Province finanziamenti per interventi di manutenzione straordinaria per quasi 1 milione e mezzo di euro. Anche il nuovo Piano della LR 46/97, approvato a dicembre 2011, prevede il finanziamento di interventi per oltre 5,4 milioni di euro, di cui una parte per opere di manutenzione straordinaria sulla rete viaria comunale. Inoltre si è lavorato ad un ddl per il trasferimento alle Province delle risorse derivanti dall’applicazione di canoni sulle strade regionali da destinare al mantenimento in efficienza e alla sicurezza, ma il Consiglio regionale ha ritenuto di non affidare nuove attribuzioni di funzioni alle Province dopo l’approvazione della manovra Monti che prevede la soppressione degli enti. L’attenzione al problema – conclude Rometti – rimane alta. E’ comunque ineludibile una assunzione di responsabilità da parte di tutti gli enti proprietari e di tutti gli enti gestori, preceduta da una sempre maggior cura nella programmazione e selezione delle priorità. In una fase così difficile per la finanza locale è infatti impensabile cercare di risolvere i problemi cercando capri espiatori su cui scaricare responsabilità proprie».




e gli sprechi perpetrati in giro per l’Umbria dove li mettiamo? Rotatorie se nza incrocio oppure in incroci con scarsissimo traffico