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di Fra. Mar.

Una fucilata di un cacciatore le ha stroncato di netto un’ala. Quando un uomo di Maceratola, Foligno, l’ha trovata fuori dalla sua abitazione non ci ha pensato due volte a chiedere aiuto per quel bellissimo esemplare di, si scoprirà in seguito, falco pellegrino.

L’intervento della veterinaria  A casa del signor Ireno Carnevali è arrivata la veterinaria della Asl 3, Maria Teresa Ferretti che ha subito recuperato l’animale, in buone condizioni generali, ma che presentava l’ala sinistra letteralmente stroncata. La ferita era ancora sanguinante ed il moncone impediva all’animale di volare. L’uccello, tuttavia, secondo quanto viene riferito da una nota di Italia Nostra e Legambiente Spoleto,  non mostrava alcuna aggressività nei confronti dei suoi soccorritori.

Il falco pellegrino  La dottoressa Ferretti ha riparato l’animale ferito in un trasportino ed ha raggiunto Bernardino Ragni, zoologo dell’Università di Perugia, per verificare assieme la specie d’appartenenza, le condizioni e la destinazione del rapace così gravemente mutilato. Il prof. Ragni ha confermato i sospetti della veterinaria dell’Asl: si trattava, purtroppo, di una splendida femmina giovane di falco pellegrino (Falco peregrinus) alla quale, poche ore prima, la fucilata di un cacciatore aveva strappato di netto un’ala. Il pellegrino è un eccezionale, abilissimo  volatore, capace di raggiungere e superare la velocità di 200 chilometri orari, raro e minacciato di estinzione tanto che sarebbe, del tutto teoricamente, protetto da normative comunitarie e nazionali.

La fucilata  La sfortuna di questa padrona dell’aria è stata quella di aver incontrato un cacciatore umbro che le ha sparato contro comunque, nonostante sia assolutamente proibito, o che non ha riconosciuto l’esemplare che aveva davanti.

Non potrà più volare  La falchessa non potrà più volare ed è condannata a trascorrere la sua esistenza in una voliera. La dottoressa Ferretti si prenderà cura di lei per i prossimi giorni, quindi il nobile e sfortunato animale verrà affidato ad un centro regionale per il recupero della fauna selvatica.

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