Sono stati condannati a pene comprese tra 3 anni e 2 anni e 10 mesi i tre cittadini albanesi considerati gli spacciatori di cocaina con base logistica in via Cutu a Ponte della Pietra (Perugia), da dove avrebbero organizzato in meno di 6 mesi circa 816 cessioni di cocaina.
Il Primo collegio penale del tribunale di Perugia (presidente Avila) ha però riqualificato il reato di spaccio riconoscendo la lieve entità e di conseguenza è stato riqualificato anche quello associativo, che è comunque rimasto in piedi. Entro 90 giorni saranno depositate le motivazioni della decisione a carico dei tre albanesi di età compresa tra 35 e 43 anni, che sono difesi dagli avvocati Daniela Paccoi e Donatella Panzarola.
L’inchiesta, però, coinvolgeva anche un quarto uomo, che non è mai stato identificato. Lui si trovava in Albania e attraverso un cellulare dotato di sim italiana «riceveva le richieste di fornitura di stupefacente dai singoli acquirenti» per poi «trasmetterle – è scritto negli atti del pm – tramite un’altra utenza non nota o modalità non intercettabili» al complice «presente a Perugia al fine di effettuare immediatamente la consegna».


