Ha utilizzato senza autorizzazione la carta di credito di un perugino per effettuare 16 pagamenti, sottraendogli complessivamente più di duemila euro. Un nigeriano di 56 anni, residente a Torino, è a processo davanti al tribunale di Perugia con l’accusa di frode informatica. I fatti contestati risalgono al maggio 2023. Il procedimento è in corso davanti alla giudice Elena Maestrangeli, pubblico ministero d’udienza Silvia Nardi.
L’accusa Stando alla ricostruzione contenuta nel decreto di citazione a giudizio della Procura di Perugia, l’imputato avrebbe effettuato 16 operazioni di pagamento utilizzando una carta di credito intestata alla persona offesa, che avrebbe successivamente disconosciuto le transazioni. Le operazioni sarebbero state compiute tra il 2 e il 30 maggio 2023, attraverso un intervento non autorizzato sui dati e sui sistemi informatici di un istituto bancario con sede a Novafeltria, in provincia di Rimini.
Il danno L’importo complessivo delle operazioni contestate ammonta a 2.092,96 euro. Per la Procura, l’uomo avrebbe ottenuto un ingiusto profitto, causando un danno patrimoniale al titolare della carta, residente a Perugia. Al 56enne viene contestata anche la recidiva specifica, reiterata e infraquinquennale, prevista dall’articolo 99 del codice penale. L’imputato, difeso da un avvocato del foro di Torino, deve rispondere di frode informatica.


