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Il carcere di Perugia Capanne

Aveva il divieto di avvicinarsi alla madre ma dopo aver litigato con la fidanzata all’Isola d’Elba è tornato a Perugia e ha trascorso la notte nell’abitazione della donna. Un 39enne, nato a Umbertide, è stato arrestato dai carabinieri nei giorni scorsi per aver violato le misure cautelari disposte nell’ambito di un procedimento per maltrattamenti in famiglia. Il giudice di Perugia ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

L’arresto I carabinieri del nucleo radiomobile di Perugia sono intervenuti nell’abitazione della madre la mattina del 24 ottobre, intorno alle 8.45, dopo aver ricevuto una segnalazione sulla presenza del figlio. La donna, inizialmente, ha negato che il 39enne fosse in casa, sostenendo che si fosse appena allontanato. Ha poi ammesso che si trovava ancora nell’appartamento. I militari lo hanno trovato e arrestato.

La spiegazione L’uomo ha ammesso di essere consapevole del divieto di avvicinamento. Ha raccontato ai carabinieri di aver interrotto il giorno precedente la relazione con la fidanzata, con la quale viveva all’Isola d’Elba, e di non avere trovato un altro posto dove trascorrere la notte. La madre, 75 anni, ha confermato che il figlio era arrivato chiedendo ospitalità per una notte e assicurando che sarebbe ripartito la mattina successiva. La donna ha spiegato di averlo accolto per istinto materno.

Le accuse Il 39enne è coinvolto in un procedimento per maltrattamenti in famiglia nei confronti della madre. Stando alla ricostruzione contenuta nell’ordinanza cautelare, dal gennaio 2023 avrebbe rivolto ai genitori continue richieste di denaro, accompagnate da atteggiamenti aggressivi, spesso in stato di alterazione dovuto all’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti. Dopo la morte del padre le condotte contestate sarebbero proseguite nei confronti della madre: nel marzo scorso l’uomo sarebbe entrato più volte nell’abitazione contro la volontà della donna, anche attraverso una finestra, danneggiando mobili e provocando un incendio in cucina per aver lasciato acceso un fornello.

Il denaro Tra gli episodi contestati figurano anche la sottrazione di 70 euro e dell’automobile del fratello, ricoverato in ospedale, e un bonifico di cinquemila euro che il 39enne avrebbe effettuato dal conto corrente della madre al proprio, utilizzando senza autorizzazione l’applicazione bancaria della donna. Negli atti si fa riferimento anche alla sottrazione di monili di famiglia per un valore di circa 10mila euro.

Le misure Il 22 aprile scorso era stato eseguito nei confronti dell’uomo un provvedimento del giudice per le indagini preliminari di Perugia che gli vietava di avvicinarsi alla madre e ai luoghi da lei frequentati, imponendo una distanza minima di mille metri. Il 39enne non aveva acconsentito all’applicazione del braccialetto elettronico ed era stato quindi sottoposto anche al divieto di dimora nel Comune di Perugia.

Procedimenti Per l’accusa di maltrattamenti è stato disposto il giudizio immediato. La difesa ha avanzato una richiesta di patteggiamento ma il procedimento è ancora pendente e non è stato raggiunto un accordo sulla pena con il pubblico ministero.

La decisione Nell’udienza di convalida di ieri, davanti al giudice per le indagini preliminari Valeria Casciello, il 39enne ha ribadito di essere consapevole delle misure cautelari. Ha spiegato di aver sentito la mancanza della madre e di essere tornato anche con l’intenzione di scusarsi. La Procura, rappresentata dal pubblico ministero Giulia Bobò, aveva chiesto la custodia cautelare in carcere. Il difensore, avvocato Ilario Taddei, ha sollecitato una misura meno afflittiva.

Il giudice ha convalidato l’arresto ma ha ritenuto eccessiva la custodia in carcere, evidenziando che, nell’ultimo episodio, l’uomo non aveva assunto comportamenti violenti o minacciosi nei confronti della madre, che lo aveva accolto volontariamente.

L’obbligo di firma Per il 39enne è stato quindi disposto l’obbligo di presentazione quotidiana alla stazione dei carabinieri competente per il luogo di dimora. Il giudice ne ha ordinato l’immediata liberazione. L’uomo è tornato all’Isola d’Elba, dove viveva con la fidanzata.

Enzo Beretta, giornalista professionista, specializzato in cronaca nera e giudiziaria. Scrive per Umbria24 e Il Messaggero. Ha lavorato con Ansa, Abc News, Panorama e La Nazione. Si è occupato di comunicazione politica, istituzionale e sportiva. Realizza podcast e ha una rubrica chiamata Alibi. Ha pubblicato tre libri: Romanzo immobiliare, Favole alla sbarra e Il Re degli ultimi, dedicato a Diego Armando Maradona, con cui ha vinto il premio nazionale Ali Librai.