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di Massimo Colonna

«Sta diventando uno schifo, ogni giorno ne succede una nuova. Ora basta». A parlare sono un gruppo di ragazzi che venerdì mattina, appena appreso della tragica morte di David Raggi, si sono ritrovati a piazza dell’Olmo. «Se conoscevo David? No, ma al suo posto potevo esserci io. O uno dei miei amici. Ora basta. Terni non è più quella di qualche anno fa».

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Potevo essere io Venerdì mattina, a poche ore dall’omicidio che ha spezzato la vita di David, ragazzi, giovani, residenti e commercianti si sono ritrovati a piazza dell’Olmo. Per cercare, se non di capire, quanto meno di solidarizzare in un momento così difficile da accettare per la comunità. «Quello che fa più rabbia – spiegano dei ragazzi appena fuori dal Placebo – è che in quella situazione potevo esserci io o qualche mio amico. Noi non conoscevamo David, però molto spesso veniamo da queste parti la sera. Ecco perché tutto questo fa ancora più pensare. Come si fa a morire così?».

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Ogni giorno peggio «Io mi informo molto sul web e ogni giorno vedo che a Terni succede qualcosa di grave. La città non è più sicura come prima. Almeno questa è la mia impressione. I fatti di cronaca sono sempre più frequenti e noi giovani non ci sentiamo al sicuro. Per esempio un mese fa, sempre da queste parti, c’era stata una rissa proprio qui vicino. Stavolta però abbiamo superato il limite».

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I residenti Sul luogo del delitto anche i residenti del quartiere. Anche loro infuriati. «L’altro giorno ho chiamato la polizia – racconta una signora – perché c’erano tre uomini che inseguivano una donna. Non ce la facciamo più. Ogni sera viviamo nel terrore, perché sono sempre di più quelli che si ubriacano e fanno un disastro: urlano, si menano, spaccano le bottiglie. Questa zona è diventata invivibile di notte. Da oggi poi ancora di più».