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Un'edicola a Terni

Mantenere la funzione originaria delle edicole, ma consentire loro di sviluppare nuove opportunità economiche e nuove funzioni di servizio alla città. Questo l’obiettivo principale contenuto nel protocollo firmato dall’amministrazione comunale e dai rappresentanti di categoria e presentato lunedì mattina in Comune a Terni. Si va così verso il rilancio delle edicole che diventeranno luoghi “ibridi” di servizio, cultura e sicurezza.

I dettagli dell’accordo erano già noti, a ricordarli è stato l’assessore allo Sviluppo economico, Sergio Cardinali. L’accordo prevede impegni precisi e reciproci tra Comune ed esercenti. Da parte del Comune, il primo impegno è economico: riconosciamo alle edicole che aderiranno al protocollo, rispettandone i requisiti, la possibilità di ottenere l’esenzione dal canone unico patrimoniale per l’occupazione di suolo pubblico. Per il 2026 questa agevolazione avrà efficacia retroattiva dal primo gennaio, a seguito della presentazione della domanda e nel rispetto delle condizioni previste. Confermata inoltre le esenzioni Taric già riconosciute alle rivendite della stampa e la possibilità di accedere alle altre agevolazioni comunali compatibili. In cambio l’Ente chiede agli operatori di partecipare concretamente alla costruzione di una nuova rete di servizi di prossimità. Per il 2026 l’impegno obbligatorio consiste nell’esposizione del marchio di promozione territoriale Amore@Terni.

Dal 2027 le edicole che intendono beneficiare dell’esenzione dovranno garantire tre funzioni: offrire servizi di interesse pubblico, come l’informazione e l’accoglienza turistica o il supporto ai servizi digitali comunali; mettere a disposizione spazi per defibrillatori o altri strumenti di primo soccorso; continuare a promuovere il marchio della città. A queste attività dovranno aggiungere almeno un ulteriore servizio a propria scelta tra quelli previsti dall’accordo. Ad esempio, punti di ritiro e consegna dei pacchi, servizi digitali, promozione di eventi culturali e sportivi, spazi dedicati alla lettura, iniziative per il decoro urbano, strumenti di sicurezza o nuove attività commerciali complementari. Il cambiamento dovrà avvenire nel rispetto delle normative e senza perdere la funzione principale di vendita di quotidiani e periodici. 

«Voglio ringraziare il rappresentante degli edicolanti di Terni che ha stimolato per primo la riflessione – ha dichiarato il sindaco Stefano Bandecchi –  ringrazio i dirigenti che hanno valutato tutte le possibilità da un punto di vista tecnico in una sinergia in cui è chiaro e determinato il ruolo del politico. Oggi parliamo di quel cambiamento di Terni che parte proprio dalle edicole facendole diventare nuove edicole, luoghi ibridi, mutevoli. Non è più un punto dove si vendono solo i giornali, ma un punto dove ci si ferma, si può consumare un tè, con funzionalità diverse, si ritirano i pacchi, si offrono servizi. Spero che Terni, anche in una programmazione organica del territorio, coinvolga le edicole affinché diventino perno del cambiamento di questa città che diventerà sempre più accogliente e vivibile».

Lunedì mattina a Palazzo Spada erano presenti anche esponenti del sindacato Snag-Confcommercio. «Quello che presentiamo – ha detto l’assessore Cardinali – non è semplicemente un accordo a sostegno di una categoria commerciale in difficoltà, ma un progetto che riguarda il futuro della nostra città, il commercio di prossimità e la qualità della vita nei quartieri. Le edicole rappresentano uno degli esempi più evidenti di come stia cambiando la nostra società. Per decenni sono state non soltanto luoghi dove acquistare giornali, ma punti di incontro, di informazione e di relazione tra cittadini. Oggi la trasformazione digitale ha profondamente modificato le abitudini di lettura e di acquisto, mettendo in crisi la sostenibilità economica di molte attività. Ma la risposta delle istituzioni non può essere quella di assistere passivamente alla loro scomparsa. Dobbiamo accompagnare il cambiamento, non subirlo».

L’accordo ha durata triennale e prevede un tavolo di confronto tra Comune e associazione per monitorare l’attuazione degli impegni, risolvere eventuali criticità e sviluppare ulteriori iniziative. Il protocollo, poi, prevede anche iniziative di educazione alla lettura e di educazione civica, coinvolgendo le scuole.

Nata nel 1997, laureata in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e giornalista pubblicista, ha iniziato il suo lavoro di giornalista nel 2021 con Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all'attualità, alla politica e alla cronaca, più in particolare nell'area della provincia di Terni. Dal 2024 responsabile dell'audiogiornale Umbria24 Daily, le principali notizie del giorno in pochi minuti.