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La consegna degli encomi da parte della presidente Marini (Foto F.Troccoli)

di Ivano Porfiri

«Non indietreggiare, nemmeno spezzati». E’ questa la volontà che guida «ogni finanziere dell’Umbria ogni giorno le suo lavoro». Lo ha voluto evidenziare il Comandante Regionale Umbria,  colonnello Vincenzo Tuzi, nel suo discorso durante le celebrazioni del 238° anniversario della Fondazione del Corpo. «I risultati ottenuti nell’ultimo anno e nei primi 5 mesi del 2012 –  ha detto ancora il colonnello – testimoniano uno sforzo crescente nella lotta all’evasione fiscale nazionale ed internazionale, nell’aggressione dei patrimoni della criminalità, nei sequestri di beni anche nei confronti degli evasori  fiscali».

I primi mesi del 2012 E nei primi cinque mesi dell’anno sono stati recuperati a tassazione oltre 155 milioni di euro ai fini delle imposte dirette e 27,7 milioni di euro ai fini dell’Iva, mentre per reati fiscali, in Umbria sono stati complessivamente eseguiti sequestri per un valore complessivo di circa 390 mila euro. Sono alcuni dei dati dell’attività della guardia di finanza dell’Umbria resi noti nel corso della cerimonia per il 238esimo anniversario del Corpo, che si è svolta al Comando regionale di Perugia.

Evasione In aumento – è stato sottolineato – i cittadini che decidono di avvalersi dell’accertamento con adesione, anche grazie al quale si è arrivati a oltre 13,5 milioni di euro delle Imposte sui redditi regolarizzate. Sul piano dell’evasione fiscale internazionale sono stati recuperati circa 2 milioni e 200 mila euro. Dall’inizio dell’anno, inoltre, i reparti del Comando regionale Umbria hanno recuperato a tassazione circa 7 milioni di euro di Iva, evasa attraverso le cosiddette «frodi carosello». Nel settore del contrasto del sommerso da lavoro sono stati individuati 1.037 lavoratori in nero o irregolari attribuibili a 43 datori di lavoro.

Scontrini e frodi In merito ai controlli sulla regolare emissione degli scontrini e delle ricevute fiscali, sono stati eseguiti 2.226 controlli, di cui 794 con esito irregolare. Applicando i protocolli d’intesa con la Regione Umbria, il Comune e l’Università degli Studi di Perugia sono state riscontrate frodi al bilancio nazionale e comunitario per oltre 1,1 milioni di euro. Nel settore dei danni erariali sono stati, invece, eseguiti 66 interventi e constatati danni per oltre 3,6 milioni di euro.

Riciclaggio Di particolare importanza gli accertamenti patrimoniali e le investigazioni antiriciclaggio. Nel primo caso, sono stati eseguiti 15 controlli che si sono concluse con la formulare di proposte di sequestro/confisca per un milione di euro. Il contrasto al riciclaggio di capitali illeciti si è articolata attraverso 10 indagini di polizia giudiziaria che hanno permesso di accertare una movimentazione illegali per un valore complessivo di 3,7 milioni di euro.

Droga e contraffazione Infine, per ciò che riguarda il contrasto ai traffici illeciti, nel settore degli stupefacenti tra gennaio e maggio sono stati sequestrati 10,7 kg di hashish e marijuana, 200 gr di cocaina e circa 930 gr di eroina; contro il fenomeno della contraffazione sono stati sequestrati oltre 3.600 articoli, dei quali oltre l’80% costituito da prodotti ceramici. «L’azione del corpo in Umbria-  ha detto il colonnello Vincenzo Tuzi –  è principalmente diretta alla repressione dei fenomeni legati al traffico di sostanze stupefacenti, al contrasto della contraffazione e delle frodi in genere e alla tutela dei consumatori nel settore della sicurezza dei prodotti».

Capitali illeciti «Per quanto riguarda il contrasto al crimine economico-  ha aggiunto – la nostra attenzione è maggiormente concentrata al rischio di infiltrazioni di capitali illeciti: obiettivo che resta tra quelli prioritari e che svolgiamo in piena sinergia con l’autorità giudiziaria, alla quale va il sentito ringraziamento per la costante attenzione al nostro lavoro e per la puntuale opera di indirizzo e di coordinamento».

Impegno quotidiano «Il nostro motto: “nec recisa recedit” – ha concluso il comandante Tuzi –  identifica al meglio ciò che il paese si attende da noi: la volontà di non cedere mai nell’impegno quotidiano a costruire, con umiltà ma con fiducia ed entusiasmo, un’Italia migliore».