di F.M.
Non accettava la fine della loro relazione, e, come purtroppo sempre più spesso accade, dopo la rottura ha iniziato a pedinarla a piedi e in automobile. A comparire nei momenti meno opportuni: in facoltà, sotto casa, ovunque. La storia è andata avanti qualche mese e poi la giovane, una studentessa originaria di Assisi, ha chiesto aiuto. Anche perché in un caso, l’ha presa a schiaffi chiusa in macchina con lui. Era troppo. Non era più amarezza o gelosia. Rischiava di diventare altro.
L’ordinanza Adesso, il gip Luca Semeraro, sulla scorta degli elementi investigativi emersi dalle indagini della polizia, su richiesta del pubblico ministero, ha emesso un’ordinanza che impone al trentenne originario dell’assisano di non comunicare con la ragazza in alcun modo e di non avvicinarsi a meno di 500 metri dall’abitazione della studentessa e dalla facoltà che frequenta.
L’altra donna Inoltre, lo stesso divieto di avvicinamento, è stato esteso anche a un’altra donna che nello scorso marzo l’uomo aveva aggredito e picchiato per futili motivi. L’aveva inseguita per strada, minacciata e picchiata. Per questo era stato anche denunciato per minacce e lesioni aggravate.

Non chiamatelo “uomo”.