Un'area di piazza Partigiani

Trasformare la stazione dei bus in una vera e propria porta d’accesso moderna e sicura della città, integrata con il sistema di mobilità e il centro storico cittadino. Potrebbe essere sintetizzato così il progetto di riqualificazione di piazza Partigiani, a Perugia, per il quale Regione e Comune investiranno complessivamente da qui al 2030 quattro milioni di euro. Nelle scorse ore Palazzo dei Priori ha approvato gli schemi di due convenzioni che avranno al centro proprio il progetto del nuovo terminal.

Il recupero L’intervento, del quale si parla da tempo, riguarda un nodo strategico per il trasporto pubblico regionale e per i flussi turistici diretti verso il centro storico e, più in generale, verso i luoghi francescani e i borghi dell’Umbria. Il progetto punta al recupero strutturale e funzionale dell’autostazione e delle aree destinate alla sosta e alla manovra degli autobus, inserendo la riqualificazione in un disegno più ampio di rigenerazione urbana dell’area. Tra le opere previste ci sono il miglioramento e il rifacimento dei solai e il rinnovo della protezione di colonne e travi, migliorando le condizioni di sicurezza e, nello stesso tempo, la funzionalità e il decoro della struttura. La progettazione dovrà inoltre definire un collegamento organico tra il terminal e il sistema sportivo e ricreativo circostante, comprendendo l’area dello Stadio di Santa Giuliana (recentemente cointitolato a Ilario Castagner), il parco di Santa Giuliana, la cittadella giudiziaria e le scale mobili della Rocca Paolina.

I fondi Il finanziamento principale ammonta a tre milioni di euro e arriva dal Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027, nell’ambito dell’Accordo per la coesione tra Stato e Regione. A questa somma si aggiunge un milione di euro di risorse comunali, assicurate attraverso un mutuo e già inserite nella programmazione triennale delle opere pubbliche 2026-2028. Una delle due convenzioni approvate dal Comune disciplina proprio i rapporti con la Regione e le modalità di gestione del finanziamento. Il cronoprogramma della spesa prevede 200 mila euro nel 2027, 1 milione e 91.667 euro nel 2028, 841.666 euro nel 2029 e 866.667 euro nel 2030, con vincoli stringenti: in caso di mancato raggiungimento della spesa prevista per un determinato anno, è previsto il definanziamento della quota corrispondente alla differenza tra quanto programmato e i pagamenti effettivamente effettuati.

La progettazione La seconda convenzione riguarda invece la progettazione, che sarà affidata all’Agenzia del Demanio, nell’ambito del Piano città degli immobili pubblici della città di Perugia firmato nel giugno scorso. L’Agenzia metterà gratuitamente a disposizione del Comune i servizi tecnici necessari, dalle indagini preliminari alla progettazione di fattibilità tecnico-economica e a quella esecutiva, fino al supporto nella verifica dei progetti. Un compito anche economicamente importante dato che il valore stimato delle prestazioni professionali è di 1,25 milioni di euro. Quanto ai tempi, Comune e Agenzia si impegnano a completare e approvare il progetto esecutivo entro 12 mesi. Il lavoro progettuale dovrà comprendere anche uno studio urbanistico volto a definire un concept unitario per l’area, con l’intendo di fare in modo che il nuovo terminal non venga considerato come una struttura isolata, ma come parte di un sistema urbano più ampio, connesso agli spazi pubblici e alle principali funzioni presenti intorno a piazza Partigiani.