La stazione dei bus di piazza Partigiani

di Dan.Bo.

In attesa della maxi riqualificazione annunciata nei giorni scorsi, a Perugia all’interno del terminal bus di piazza Partigiani il bar, la sala d’attesa e i bagni passano sotto un’unica gestione, cercando così di mitigare problemi e disservizi. Del problema si è discusso giovedì durante la seduta della commissione Urbanistica di Palazzo dei Priori, che ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno – già discusso nei giorni scorsi – presentato dai consiglieri Mazzanti, Carini, Cenci e Tanci con il quale si chiede di migliorare il terminal di piazza Partigiani e di portare i bus turistici a Pian di Massiano.

Gestione unica Come spiegato nel corso della seduta da Umbria mobilità, al cui vertice da pochi giorni è arrivato Emilio Giachetti, il concessionario del bar si è fatto avanti per gestire sia la sala d’attesa («onde evitare – è stato detto – lo stazionamento di persone non autorizzate, fornire servizio bagagli e così via») che i bagni, con utilizzo da regolamentare adeguatamente; bagni che potrebbero diventare a pagamento. Tutti servizi che saranno garantiti quando Umbria mobilità riacquisirà la gestione da Busitalia.

PIAZZA PARTIGIANI, RIQUALIFICAZIONE DA 4,5 MILIONI

Lavori Nel complesso Umbria mobilità ha sottolineato che «si sta lavorando per arrivare, nel contempo, a una definizione futura di una stazione di piazza Partigiani moderna anche dal punto di vista digitale»; questione come i display (molti non funzionanti o assenti) sono però in capo a Busitalia: per ora si faranno solo manutenzioni di base, mentre un restyling vero e proprio sotto questo punto di vista è rimandato a dopo la gara regionale per l’affidamento del servizio pubblico su gomma. Sempre a Busitalia spetta la manutenzione ordinaria (come ad esempio le pulizie), sulla quale c’è stato «un po’ di rilassamento»; anche su questo fronte, dunque, si proverà a migliorare.  

Zuccherini L’assessore ha parlato di una «oggettiva criticità perdurante», come quella che riguarda la chiusura da anni di una parte del terminal, per la quale bisogna muoversi in due direzioni: in primis, una volta terminata la gara il Comune «non potrà che chiedere una maggiore attenzione nella gestione dei contratti tra gestore e concessionario»; sul fronte strutturale, invece, ci sono in prospettiva i lavori da 4,5 milioni (2,5 dei quali cofinanziati dalla Regione) per riaprire tutta l’area.

I bus turistici Sempre in prospettiva, uno dei nodi più complicati da sciogliere rimane quello dei bus turistici: «Non è più pensabile – ha detto l’assessore – che molti autobus arrivino fino a piazza Italia e anche in piazza Partigiani». Da qui la necessità di «aprire una riflessione» sull’utilizzo di Pian di Massiano, e quindi del Minimetrò, per far arrivare i turisti in centro. Idea che non convince tutti nel comparto turistico, con preoccupazioni che riguardano logistica e non solo. Durante il dibattito, il consigliere Leonardo Varasano (Progetto Perugia) ha spiegato di non condividere questa idea, sostenendo che potrebbe far perdere alla città le cosiddette visite brevi. In futuro saranno comunque analizzati meglio i flussi per capire il da farsi. Tra le proposte, anche quella di Mazzanti di utilizzare il sistema dei tutor.