Al Santa Maria di Terni il 100 per cento dei pazienti con tumore della mammella, del colon-retto, dell’utero, della tiroide e del polmone è stato operato entro i tempi previsti dal Piano nazionale di governo delle liste di attesa. Questo è il dato più significativo che emerge dal monitoraggio relativo al primo semestre 2026 dell’azienda ospedaliera. Positivo anche l’andamento di altri indicatori.
Oncologia Il risultato riguarda cinque delle principali procedure oncologiche monitorate e certifica il pieno rispetto dei tempi nazionali e delle priorità cliniche per tutti i pazienti interessati. La prostatectomia radicale – unica procedura che non ha ancora raggiunto pienamente l’obiettivo nazionale – ha comunque registrato un netto miglioramento rispetto ai mesi precedenti. Le ulteriori iniziative organizzative già attuate puntano a raggiungere nei prossimi mesi il pieno rispetto del limite massimo di 30 giorni previsto per la patologia oncologica.
Modello «Il miglioramento delle tempistiche di attesa – spiega l’azienda Santa Maria – procede di pari passo con l’aumento del numero degli interventi chirurgici». La programmazione viene organizzata quotidianamente considerando le priorità cliniche, i tempi di attesa, la complessità dei singoli pazienti e l’effettiva disponibilità di sale operatorie, posti letto, personale e tecnologie. Alla base dei risultati ottenuti c’è il modello organizzativo introdotto dalla direzione con il tavolo tecnico chirurgico e il Centro programmazione interventi che hanno trasformato la programmazione in un processo continuo e flessibile, in grado di adattarsi ai bisogni dei pazienti e alle risorse disponibili. Domenico Montemurro, direttore sanitario, parla di risultati che dimostrano quanto anche l’organizzazione rappresenti un elemento fondamentale nel percorso di cura. Andrea Casciari, direttore generale, sottolinea che il risultato rappresenta la conferma dell’efficacia del nuovo modello organizzativo.
Innovazione Tra gli aspetti innovativi del modello figura l’introduzione dell’Operating room management, una funzione affidata all’anestesista che, grazie a una visione complessiva del percorso perioperatorio, mette in relazione molteplici aspetti assumendo così un ruolo strategico nella gestione del blocco operatorio. Questa figura rappresenta il collegamento tra la direzione strategica e il sistema chirurgico aziendale, favorendo il lavoro multidisciplinare e trasformando gli indirizzi della direzione generale in decisioni operative quotidiane. Si è rafforzata, infine, anche la funzione del Data manager, elemento centrale nella gestione delle liste d’attesa e nel monitoraggio dei dati.
