La zona rossa di Norcia

di Chia.Fa.

Riapre anche Porta San Giovanni, piazza Carlo Alberto e tratti di una serie di vie adiacenti. È stata ulteriormente ridotta la zona rossa del centro storico di Norcia ieri al centro dell’ordinanza del sindaco Nicola Alemanno, negli ultimi 50 giorni ha riaperto Porta Romana, corso Sertorio e Porta Ascolana.

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Riapre anche Porta San Giovanni L’asse centrale del centro, però, non è percorribile interamente. Nel mezzo c’è infatti piazza San Benedetto e soprattutto la basilica dove, oltre alle operazioni di rimozione delle macerie avviate ormai da un paio di settimane, a breve la Soprintendenza interverrà per mettere in sicurezza ciò che resta del campanile di San Benedetto. Intanto, però, da ieri è possibile accedere a Porta San Giovanni, piazza Carlo Alberto e a tratti delle vie Podgora, delle Vergini e Umberto. Spariscono le transenne e i divieti anche da vicolo del Tempietto, via Cappellini, via Cairoli, via Gorizia, piazzetta Elena, via Bandiera e vicolo Ciompi. Fuori dalla zona rossa anche tratti dei vicoli del Fardello e della Fuga. Nelle ultime ore i vigili del fuoco hanno proceduto al disgaggio controllato di un grosso masso pericolante che minacciava l’abitato di Ancarano.

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Più assistenza agli anziani terremotati Sabato mattina, poi, l’assessore regionale alla Sanità, Luca Barberini, ha reso noto il via libera da circa 140 mila euro a interventi in favore delle persone anziana residenti nelle aree terremotate, dove l’incidenza sulla popolazione degli over 65 è del 24,6 per cento e del 13,8 quella degli over 75 (pressoché in linea con la media regionale). La misura ribattezzata Sass (strutture assistenziali socio sanitarie) ha l’obiettivo di rilevare i bisogni della popolazione e quindi migliorarne l’assistenza. «A causa del sisma – ha spiegato l’assessore – sono emerse criticità nella gestione degli anziani che, in molti casi, hanno manifestato grande difficoltà ad abbandonare la propria terra. Oltre ai ricoveri per acuti, i ricoveri in strutture intermedie e l’assistenza psicologica in loco tramite volontari, abbiamo – ha detto – gli anziani ospiti di parenti in altri comuni, quelli accolti in posti letto allestiti dalla Protezione civile, quelli trasferiti in strutture recettive e quelli che sono potuti rientrare nelle proprie abitazioni. Per questi soggetti il progetto approvato dalla giunta regionale – ha proseguito Barberini – offre servizi assistenziali e sanitari dedicati che tengono conto delle patologie già presenti e che, in alcuni casi, sono peggiorate in seguito al sisma senza però rendere necessario il ricovero in strutture sanitarie. È prevista la presa in carico delle persone anziane con Alzheimer iniziale o stabilizzato che potranno essere accolti nei centri diurni momentanei per svolgere attività ricreative utili anche per alleviare il carico di tensione prodotto dalla situazione post terremoto».

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Pittella: «Summit per rilanciare l’Europa a Norcia» A Norcia sabato mattina è arrivato anche l’europarlamentare Gianni Pittella, presidente del gruppo S&D, che ha proposto di organizzare a Norcia un summit sull’Europa: «A marzo una delegazione di Norcia verrà a Bruxelles per portare la fiaccola benedettina – ha detto – subito dopo propongo che i vertici del Parlamento europeo, a cominciare dal presidente Antonio Tajani, vengano qui a Norcia per discutere in un summit come rilanciare l’Europa». Pittella ha poi incontrato il sindaco, Nicola Alemanno, e i membri della giunta comunale, Pittella, dopo aver fatto il punto sul Fondo di solidarietà europea promosso dal Parlamento di Strasburgo per le zone terremotate, si e’ anche impegnato a sollecitare l’inserimento della città di San Benedetto, patrono d’Europa, tra i patrimoni dell’Unesco. A Norcia la prossima settimana è attesa la commissaria Ue alle Politiche regionali, Corina Cretu, impegnata in un viaggio viaggio in Italia che la porterà anche a Pompei e Napoli.

@chilodice