di Chiara Fabrizi
«Norcia è tra i posti che più amo, sono cittadino onorario e onorato di Castelluccio». Così Claudio Baglioni venerdì mattina nell’asilo in legno dove ha incontrato bimbi ed educatrici per consegnare parte del milione e mezzo di euro raccolto col concerto Avrai del 17 dicembre scorso in Vaticano e 7 mila euro, somma simbolica raccolta dai ragazzini della Repubblica Centroafricana per i coetanei di Norcia provati al pari dell’intera comunità dall’infinita crisi sismica. Qui il cantautore ha cantato Avrai e Strada facendo promettendo al vescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, di tornare nel borgo ferito dal terremoto per un concerto che inaugurerà il centro di comunità della Caritas alla Madonna delle Grazie rasa al suolo dalla scossa di magnitudo 6,5 del 30 ottobre. Ad accompagnare Baglioni, il comandante della Gendarmeria Vaticana, Domenico Giani, e il segretario generale della Cei Nunzio Galantino.
FOTOGALLERY
VIDEO: BAGLIONI CANTA TRA I BIMBI E PROMETTE CONCERTO
VIDEO: IL BENVENUTO CANTATO DAI BAMBINI
MORANDI E BAGLIONI A CASTELLUCCIO
Baglioni: «Tra i posti che più amo» «L’Umbria – ha detto Baglioni, che ha cantato Avrai e Strada facendo – è la terra dei miei genitori. Le mie radici, dunque, affondano qui. E Castelluccio e la sua piana sono due tra gli angoli del nostro Paese ai quali sono più legato in assoluto. Da qui, infatti, sono partiti raduni, concerti e alcuni tra i miei progetti artistici più importanti: da ‘Fratello Sole e sorella Luna’ – una delle mie primissime incisioni, ’72 per il film di Zeffirelli – all’avventura di ‘Capitani Coraggiosi’ che ha preso le mosse proprio da Castelluccio nell’estate 2015».
Baglioni a Norcia:
Vicinanza e solidarietà «Ritrovarsi a Norcia, con Monsignor Galantino, Monsignor Vergez e il Comandante Giani – ha sottolineato Baglioni – significa dare concretezza a parole quali vicinanza e solidarietà, dimostrando che, a volte, le parole possono essere ‘pietre’ anche in senso positivo, vale a dire mattoni che aiutano a ricostruire ciò che la furia della natura distrugge. Ma soprattutto siamo qui per sottolineare il grandissimo valore di umanità e fratellanza del gesto dei bambini di Bangui, i quali – pur vivendo in un Paese, la Repubblica Centrafricana, che è all’ultimo posto nella classifica mondiale per quanto riguarda il Pil pro-capite – non ci hanno pensato due volte a tendere la mano ai loro piccoli amici di Norcia. Un gesto – ha concluso – che è una grande lezione per tutti noi e che fa sperare nel fatto che ”Fratello Sole” tornerà presto a riscaldare case e cuori».
Servizio completo in giornata
