di Ivano Porfiri
Smartphone e tablet, certo, ma gli umbri riscoprono il regalo alimentare, quello che coniuga l’utile al dilettevole. Regali concreti, razionali, che si scontrano con l’irrazionalità di lunghe code per acquistare l’ultimo telefonino, non appena viene messo in vendita. Succede questo in due dei principali centri commerciali di Perugia: Collestrada ed Emisfero. Per entrambi la clientela è in aumento rispetto al Natale 2012.
Più clienti che spendono meno «Quello che stiamo notando – sottolinea Giorgio Bistarelli, direttore dell’Ipermercato Emisfero – è un cambiamento nelle abitudini di spesa: la clientela ha mediamente posticipato il momento dell’acquisto, forse in attesa dello stipendio o della tredicesima, e parallelamente un calo della spesa media per cliente per cui c’è senz’altro un aumento di afflusso rispetto allo scorso anno che, per ora, non si traduce in aumento del volume complessivo di spesa». Cambiamenti nelle abitudini che vengono intercettati con l’adozione di strategie commerciali.
Collestrada: trend positivo Anche dalla direzione del centro commerciale Collestrada l’afflusso di clientela viene valutato «in modo positivo: il trend delle vendite registrato in questi giorni – viene sottolineato – nonché il numero dei clienti stanno aumentando rispetto al 2012, anche grazie all’introduzione nella galleria di nuovi marchi di forte appeal che sono andati ad arricchire ulteriormente un’offerta già molto vasta».
Elettronica al top Per ciò che riguarda i prodotti traino, «un dato che appare in crescita – sempre secondo la direzione di Collestrada – è quello del comparto dell’elettronica, ma buoni risultati vengono registrati anche nei settori dell’abbigliamento, delle calzature e nei beni della persona. Notiamo una maggiore ‘concretezza’ negli acquisti: viene privilegiata la funzionalita’ a scapito dei cosiddetti ‘acquisti d’impulso’».
Il boom dei pacchi alimentari Un trend confermato da Emisfero. «L’elettronica domina – afferma Bistarelli – specie per ciò che riguarda la telefonia, ma la grande sorpresa di quest’anno, che ci sta un po’ spiazzando, è la ripresa del regalo ‘alimentare’ con cui si coniuga l’utile al dilettevole: nella fascia dei cesti natalizi da 30 euro registriamo un vero e proprio boom. Altro settore in crescita è quello dei giochi in scatola, dal Risiko al Monopoli, come se le famiglie si preparassero a festività da trascorrere tutti insieme in casa».
File per gli smartphone Ma il regalo principe anche per il Natale 2013 è lo smartphone o il tablet «anche se è rilevante – dai dati di Collestrada – la quota di coloro che acquistano lettori e-book e abbonamenti per internet mobile. Bene anche le vendite di console per videogiochi, computer portatili e televisori ad alta definizione». «Il settore – conferma Bistarelli – gode di una salute straordinaria: è incredibile come anche in periodo di crisi la risposta che abbiamo all’uscita di nuovi prodotti, magari da prezzi superiori ai 500 euro. Questi regali stanno cannibalizzando, ad esempio, tutti i regali per la fascia dai 13 anni in su: gli adolescenti snobbano i ‘giochi evoluti’ a favore soprattutto del palmare. Per gli adulti, invece, è il tablet il prodotto principe».
