Il Comune di Perugia è pronto a dare il via libera al necessario aumento di capitale di Sase, la società che gestisce l’aeroporto internazionale dell’Umbria. Mercoledì infatti arriverà in commissione Bilancio la proposta della giunta relativa al via libera all’operazione; atto che dovrà poi essere votato dal consiglio comunale.
L’operazione L’aumento proposto vale poco meno di 2 milioni di euro e porterebbe il capitale sociale dagli attuali 1,183 milioni a circa 3,099 milioni, in linea con il limite previsto dalla normativa per le società di gestione aeroportuale in relazione al volume di traffico passeggeri. L’adeguamento si è infatti necessario dopo il forte incremento dei passeggeri registrato dallo scalo umbro che, dopo le dimissioni di Umberto Solimeno, sbarcato all’aeroporto di Parma, dovrà cercare un nuovo dg: 534.210 nel 2024 e 620.420 nel 2025, con la previsione di un nuovo record per l’anno in corso. Il superamento della soglia dei 300 mila passeggeri nel biennio fa scattare l’obbligo di adeguamento del capitale previsto dal decreto ministeriale 521 del 1997. Sul tema è intervenuto anche l’Enac, chiedendo alla società di procedere con l’operazione per evitare criticità legate alla concessione aeroportuale.
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Le cifre Il Comune di Perugia, che oggi detiene il 6,25 per cento di Sase, come scritto nella proposta depositata in commissione Bilancio intende esercitare integralmente il proprio diritto di opzione, sottoscrivendo 4.534 nuove azioni per un esborso complessivo di 119.742,94 euro; soldi stanziati attraverso la variazioni di bilancio che arriverà sempre mercoledì in commissione. In questo modo la partecipazione resterà invariata al 6,25 per cento; il valore nominale della quota passerà da 73.921,59 a 193.664,53 euro. Per Palazzo dei Priori la sottoscrizione viene motivata anche con le ricadute economiche dello scalo sul territorio. Nella relazione allegata alla proposta viene richiamata la necessità di sostenere il programma di investimenti previsto dal budget 2026, che comprende interventi infrastrutturali e operativi con un rilevante fabbisogno finanziario. La crescita dei collegamenti aerei viene inoltre collegata all’aumento dei flussi turistici e della spesa sul territorio, con effetti sui settori ricettivo, commerciale e dei servizi.
Le quote La proposta prevede inoltre che il Comune rinunci al diritto di prelazione sulle eventuali azioni rimaste inoptate dagli altri soci. Le nuove azioni saranno offerte ai soci in proporzione alle rispettive partecipazioni, con sottoscrizione che dovrà avvenire entro 90 giorni dall’iscrizione della delibera nel Registro delle imprese. Dopo il riassetto societario degli anni scorsi, il pacchetto di maggioranza di Sase è in mano a Sviluppumbria, cioè alla Regione, che detiene il 78,71 per cento del capitale, seguita dalla Camera di commercio dell’Umbria con il 10 per cento. Dopo il Comune di Perugia gli altri soci sono il Comune di Assisi, con il 4,83 per cento, Smp Srl unipersonale con lo 0,12 per cento, Confcommercio dell’Umbria con lo 0,06 per cento, il Comune di Bastia Umbra con lo 0,02 per cento e il Comune di Gubbio con lo 0,01 per cento.
