Umberto Solimeno è il nuovo direttore generale dell’aeroporto “Giuseppe Verdi” di Parma. Arriva allo scalo parmense dopo oltre otto anni alla guida dell’aeroporto internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi” di Perugia, da cui ha annunciato le dimissioni pochi giorni fa.
Le motivazioni Sogeap, la società di gestione del «Giuseppe Verdi», in una nota ha sottolineato di aver scelto l’ex dg del San Francesco per la sua esperienza nel settore dell’aviazione e della gestione aeroportuale, così come in quella della conoscenza del mercato e nei rapporti con compagnie aeree e operatori del comparto. «L’ingresso di Umberto Solimeno – spiega il presidente Gianluca Tagliavini – rappresenta un importante elemento di continuità e, allo stesso tempo, un ulteriore impulso al percorso intrapreso da Sogeap. Abbiamo individuato un professionista di riconosciuta esperienza nel settore aeroportuale, che conosce profondamente il mercato e le compagnie aeree e che ha già affrontato percorsi significativi di sviluppo aeroportuale».
AEROPORTO, RYANAIR CONFERMA LE ROTTE INVERNALI
Gli obiettivi Per il “Giuseppe Verdi”, che ha chiuso il 2025 con un totale di 144mila passeggeri contro i 620mila di Perugia, gli obiettivi indicati dalla società sono l’ampliamento progressivo del network dei collegamenti, il rafforzamento dei rapporti con i vettori e l’incremento del traffico passeggeri. La strategia punta inoltre a consolidare il ruolo dell’aeroporto come infrastruttura al servizio di Parma e dell’Emilia occidentale, con un bacino di riferimento che comprende anche territori della Lombardia, della Liguria e dell’alta Toscana. «Sono particolarmente orgoglioso e felice – scrive Solimeno – di entrare a far parte di una azienda dinamica con grandi ambizioni e con una chiara visione progettuale. Ringrazio gli azionisti e in particolare il presidente e il vice presidente di Sogeap per avermi affidato e conferito un incarico di grande e alta responsabilità, che eseguirò con grande passione e massimo impegno».
Le dimissioni Solimeno ha lasciato la direzione generale di Sase la scorsa settimana con dimissioni volontarie legate, secondo quanto comunicato dalla società di gestione dello scalo, a «motivi personali». Dietro l’uscita ci sarebbero anche motivazioni legate al nuovo piano industriale, che avrebbe assegnato al dg funzioni essenzialmente operative. La decisione è arrivata al termine di un periodo di oltre otto anni alla guida dello scalo umbro, durante il quale il traffico passeggeri è cresciuto e sono stati sviluppati i servizi, il network e i collegamenti internazionali. Nei prossimi mesi Sase dovrà individuare il successore.
