domenica 17 febbraio - Aggiornato alle 19:04

Gdf: «Dieci conti correnti di Alemanno con la stessa banca». Sindaco Norcia: «Solo tre sono miei»

‘I fogli nel vano della ruota di scorta? Saranno caduti’. Presidente Bcc Spello e Bettona: ‘Ci hanno indagato per corruzione ma io neanche lo conosco’

Il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno (foto Fabrizi)

di Enzo Beretta

Scrive la guardia di finanza in un’annotazione depositata il 9 novembre 2018 ai magistrati della Procura di Spoleto: «Il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, risulta titolare, contitolare o delegato di dieci conti correnti con la Banca di Credito cooperativo di Spello e Bettona». L’informazione, relativa agli anni 2016-2018, è stata trasmessa ai pm Patrizia Mattei e Michela Petrini che stanno indagando per corruzione il primo cittadino del paese dilaniato dal terremoto e alcuni fra i vertici dell’istituto di credito. L’annotazione, firmata dal tenente colonnello Alessandro Carrozzo del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Perugia e dai luogotenenti Michele Mencarelli e Andrea Volpi è stata elaborata «mediante consultazione dell’anagrafe dei rapporti finanziari». «Oltre a quanto precede – si legge nelle 23 pagine dell’annotazione – Alemanno risulta intrattenere, ovvero aver intrattenuto con la Bcc di Spello e Bettona, rapporti inerenti garanzie, crediti, finanziamenti, portafoglio e altri rapporti». Quasi tutti sono indicati nell’«ordine di esibizione e consegna di atti e documenti» inoltrato dalla Procura all’istituto di credito. Nella tabella riepilogativa si leggono 16 voci di rapporti (di cui cinque relativi alla Omnigis Srl di cui Alemanno è rappresentante legale) tra conti correnti, garanzie e crediti. Sempre con la stessa banca, che nel febbraio 2017 ha aperto una propria filiale nel cuore di Norcia.

I conti correnti In alcuni casi Alemanno risulta «titolare effettivo», in altri «delegato» a operare oppure «titolare o contitolare», come ad esempio nel conto acceso il 14 novembre 2016, lo stesso giorno in cui a penna il sindaco «autorizza in via temporanea e in deroga x emergenza sisma» la «richiesta temporanea ed urgente» della banca di «installare il prefabbricato uso ufficio in via della Stazione». Questo conto corrente viene menzionato dal sindaco in un comunicato stampa divulgato per «fare chiarezza»: «La notizia che il primo cittadino abbia aperto otto conti correnti alla filiale della Bcc è destituita e priva di ogni fondamento. Personalmente sono intestatario di un conto acceso il 14 novembre 2016 e di due conti che riguardano le mie società, la Omnigis, acceso il 15 aprile 2015, e Omnilab, interamente partecipata da Omnigis, il 18 febbraio 2016, ferma ormai da tempo. Altri tre conti sono del Comune di Norcia». Nel precedente articolo Umbria24 ha riportato quanto indicato in un’annotazione della Gdf finita agli atti del fascicolo, prendendo atto oggi della risposta a mezzo stampa del sindaco. Prima della pubblicazione dell’articolo che avrebbe innescato la «macchina del fango» la redazione ha parlato con l’avvocato Massimo Marcucci (riportando una sua dichiarazione) e tentato otto volte – otto – senza successo di entrare telefonicamente in contatto con l’avvocatessa Luisa Di Curzio. Quest’ultima ha risposto al telefono solo stamani ma, nonostante le sollecitazioni, non ha voluto rilasciare dichiarazioni in favore del proprio cliente che ora, a mezzo stampa, parla di «fatti non conformi al vero».

Documenti nel vano della ruota di scorta Per quanto riguarda, invece, l’elenco delle domande ammesse e non ammesse della «selezione pubblica per l’assunzione a tempo determinato e pieno di due profili di istruttore amministrativo-contabile» al Comune di Norcia rinvenuto dalle fiamme gialle nel «vano della ruota di scorta» dell’Alfa Romeo 159 perquisita un mese fa al sindaco, quest’ultimo ha dichiarato: «E’ singolare, trattandosi di un atto pubblico, lo scalpore che un foglio vecchio e scolorito, evidentemente scivolato da qualche cartella e rimasto lì nel bagagliaio insieme a tanti altri, possa suscitare. Si trovava lì, nell’autovettura del sindaco, insieme ad altre carte. Tutti i documenti sequestrati sono già stati restituiti». Nel verbale di perquisizione gli investigatori non parlano di altri fogli ma specificano il luogo piuttosto singolare in cui è stato rinvenuto ossia «il vano della ruota di scorta» della vettura «intestata al Comune di Norcia».

Socio della banca Leggendo le carte del fascicolo si apprende che Alemanno è stato ammesso come socio della banca insieme ad altre 200 persone. La comunicazione è stata trasmessa alla Banca d’Italia il 27 febbraio 2017. Attraverso il proprio difensore di fiducia, l’avvocato Fernando Mucci, il presidente della Bcc di Spello e Bettona, ingegner Massimo Meschini, anch’egli indagato, fa sapere di «non conoscere Alemanno» e di averlo «incontrato solo un paio di volte in occasioni ufficiali». Spiega il legale: «La banca ha portato avanti una campagna per allargare il proprio giro di affari, l’intenzione di aprire una filiale in quell’area era precedente al terremoto». Secondo Mucci «il sindaco ha concesso l’autorizzazione temporanea richiesta e la realizzazione dell’opera è avvenuta in base a un provvedimento da parte del Comune che ha ricompreso nella conclamata ‘situazione di emergenza’ anche le questioni necessarie per la ripresa della normalità».

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