domenica 17 febbraio - Aggiornato alle 18:53

Norcia, elenco di aspiranti lavoratori nella ruota di scorta dell’auto del sindaco

Gdf sequestra la lista delle domande nell’Alfa Romeo dell’ente utilizzata da Nicola Alemanno. Che in tre anni ha aperto 8 conti correnti con la Bcc di Spello e Bettona

Il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno

di Enzo Beretta

Cosa ci faceva l’elenco delle domande per l’«assunzione di due istruttori amministrativo-contabili» al Comune di Norcia nel vano della ruota di scorta dell’Alfa Romeo 159 perquisita al sindaco Nicola Alemanno? E’ una delle domande che si stanno ponendo i pubblici ministeri di Spoleto che hanno indagato per corruzione e turbata libertà degli incanti il primo cittadino finito nei guai in seguito all’apertura – «con la scusa del terremoto» – della filiale della Banca di Credito cooperativo di Spello e Bettona nell’area vincolata della Valnerina. Perché quei due fogli di un documento pubblico interno all’amministrazione, scritti su carta intestata, contenenti 26 nomi di candidati ai quali sono state ammesse oppure no le domande per il posto «a tempo determinato e pieno» (categoria C), sono stati rinvenuti in quel posto così ambiguo dell’auto grigia «intestata al Comune di Norcia»? Quella determina dirigenziale è stata pubblicata sull’albo pretorio comunale il 7 agosto 2018 (approvazione del bando 16 luglio dello stesso anno). «Di questa storia non so niente – si limita a dichiarare l’avvocato Massimo Marcucci -. Mi sto concentrando sulle questioni amministrative». I militari del nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza di Perugia hanno «sottoposto a sequestro» quelle due paginette la mattina del 10 gennaio, poche ore dopo aver bussato al portone della casa del sindaco con l’avviso di garanzia.

Perquisiti bagni e stanze da letto Quel giorno sono state passate al setaccio le varie stanze dell’abitazione, bagni compresi, e portati via un paio di pc portatili, tre pen-drive, due smartphone Samsung e altrettante sim-card della Tim. E ancora: il biglietto da visita del dg della Bcc di Spello e Bettona, documentazione bancaria nella stanza da letto del sindaco e uno zaino appoggiato in soggiorno con tre cartelline ora al vaglio degli inquirenti. Nel corso della perquisizione in ufficio, invece, è stato chiesto al sindaco di consegnare «tutta la documentazione relativa alla Bcc con particolare riferimento agli atti della gara con procedura aperta per l’affidamento del servizio tesoreria relativi al Comune di Norcia e alla Residenza protetta Lombrici Fusconi Renzi (bando di gara, disciplinari, verbali, determinazione, aggiudicazione, convenzione) e gli originali del bando e del procedimento relativo alla gara». Documenti, però, che si trovavano nel container adibito ad area finanziaria.

«Un’opera totalmente abusiva» Attraverso l’apertura della filiale dell’istituto di credito nell’area del cratere la Bcc di Spello e Bettona – è convinzione dei pm – si sarebbe garantita tra le altre cose un ruolo primario nella gestione dei finanziamenti per la ricostruzione. Ma quell’opera, anche secondo l’ingegner Maurizio Rotondi, responsabile dell’Area edilizia privata, urbanistica e ricostruzione del Comune, «è totalmente abusiva».

«Abbiamo il piacere di comunicarLe…» Secondo la ricostruzione dei magistrati il 14 novembre 2016 Alemanno ha rilasciato un’«autorizzazione illegittima», con un «semplice visto», mediante la quale la banca ha potuto realizzare in un’«area vincolata» il prefabbricato «in deroga per l’emergenza sisma». E così quelle due richieste di ammissione a socio della banca datate 2014 e 2015, fino a quel momento rimaste lettera morta – secondo i pm – sono state successivamente accolte e comunicate solo nel febbraio 2017: «Abbiamo il piacere di comunicarLe – scrive l’istituto al sindaco – che il Cda di questa banca ha deliberato nella riunione del 28 settembre 2016 di accogliere la sua domanda. Abbiamo provveduto a iscriverLa nel libro soci». Nell’aprile 2015 – 16 mesi prima del terremoto – il «sindaco di Norcia-imprenditore» aveva scritto alla banca: «Essendo venuto a conoscenza dell’intenzione della vostra banca di istituire una sede distaccata nella zona della Valnerina (…) chiedo di essere ammesso a socio». Status – è spiegato nel fascicolo – che significa essere «parte attiva della banca» con «vantaggi» sul fronte della previdenza, salute e assistenza ma anche consulenze e convenzioni. Oltre alla «ripartizione degli utili della società cooperativa».

Aperti otto correnti in meno di tre anni Un dato di fatto – ricostruiscono i pm – è che «lo stesso giorno dell’autorizzazione» Alemanno ha aperto un conto corrente. «Per completezza» la Gdf evidenzia che «il sig. Alemanno ha inoltrato domanda per divenire socio della Bcc di Spello e Bettona il 20 aprile 2015 e contestualmente in data 15 aprile ha acceso due conti correnti, due garanzie, due crediti e un portafoglio; nel periodo successivo all’apertura della filiale di Norcia della Bcc, avvenuta il 27 febbraio 2017, ha aperto due conti correnti rispettivamente il 29 marzo 2017 e il 12 aprile 2017 presso la filiale di Norcia della Bcc; dopo il trasferimento della filiale di Norcia della Bcc dalla sede provvisoria di via della Stazione a quella definitiva di via Mazzini, angolo via Anicia, avvenuta il 21 maggio 2018, ha aperto ulteriori tre conti correnti e un rapporto crediti in data 25 giugno 2018». Anche su questi aspetti gli inquirenti si stanno ponendo tante domande.

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