di Federico Bobbi e Maria Giulia Pensosi
Ternana senza pace. Dopo la settimana calda sulla questione cessione e la sconfitta rimediata sabato contro il Cittadella, arrivano anche le dimissioni di mister Aurelio Andreazzoli. Ad annunciarlo è stato direttamente il presidente Stefano Bandecchi: «Andreazzoli ha deciso di dimettersi e ha detto che lo fa per la Ternana; ha detto che Lucarelli aveva fatto un grande lavoro e che la squadra era stata fatta dal direttore sportivo per Lucarelli. Ho insistito finora per trattenerlo, ma mi ha detto ‘nel calcio servono scosse’». Per il post Andreazzoli lo scenario più probabile è proprio quello di un ritorno di Cristiano Lucarelli (esonerato a novembre 2022 nDr), ma non senza ‘condizioni’ come ha spiegato il patron delle Fere. Se ne è parlato in conferenza stampa post partita proprio sabato pomeriggio. A fine match altissima tensione sotto la Curva Est tra Bandecchi e alcuni tifosi che lo stavano contestando.
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IL DIETROFRONT DI BANDECCHI SULLA CESSIONE
Andreazzoli-Lucarelli Alla domanda dei giornalisti ‘tornerà Lucarelli?’ il presidente rossoverde ha risposto: «Andreazzoli ha consigliato Lucarelli, io ora ci penso. La gente ti tira per i capelli, non lo so, sono io che decido». Passato qualche minuto si torna sull’argomento del post Andreazzoli: «È evidente che Lucarelli è la persona più vicina a questa panchina – continua il patron delle Fere – perché conosce il gruppo. L’analisi che ha fatto Andreazzoli è una analisi matura, Andreazzoli ha detto che l’unico che ‘oggi secondo me vi può dare una mano è Lucarelli’. La mia è una battuta ma è evidente che chiamerò Lucarelli». ‘Ha rimpianto di aver esonerato Lucarelli?’, la domanda di un giornalista: «Prima di venire deve firmare la seconda lettera, sennò non viene – risponde Bandecchi -. Se rivede le sue posizioni viene, sennò si dimette e non viene. Se viene qua deve imparare quello che c’è da fare, la squadra aveva delle lacune lui deve aver imparato la lezione, è stato esonerato perché non ha fatto ciò che doveva fare il bravo allenatore, se vuole tornare spero che torni con l’anima di quello che ha vinto la Serie C».
Ternana-Cittadella Per quanto riguarda la partita con il Cittadella: «Gol bellissimo – dice Bandecchi – gli ho fatto i complimenti negli spogliatoi perché ha fatto un tiro bellissimo. Il calcio è sport, a noi la palla non è entrata tre-quattro volte, la bellezza del calcio è proprio questa. Noi oggi forse potevamo fare una partita diversa, ma è stata questa, noi oggi siamo una squadra in difficoltà punto e basta. Il passo che ha fatto Andreazzoli è un passo che io non ho mai visto fare da nessun altro allenatore da quando mi occupo di calcio. La piazza conviene che sta pacata, sembra che qualcuno sia stato contento del risultato di oggi, io non so se vengono allo stadio per tifare noi o per fare tante chiacchiere».
Tensione alta Bandecchi-tifosi Nervi tesi in Curva Est al Liberati dopo la sconfitta di sabato pomeriggio, il commento del patron rossoverde in sala stampa su quanto successo: «Adesso mi sono rotto, gente violenta, gente che fa lo scemo, gente che dal primo giorno che sono arrivato mi ha detto che loro si occupano di acciaio – spiega -. Allora sapessero che io sono fatto di acciaio, 114 chili ben distribuiti. Io ho speso qua più soldi di qualsiasi presidente voi abbiate visto. Io ho fatto cambiare la pelle di questa città. Qui sono arrivati i 95 posti letto grazie alle mie battaglie». Riguardo all’abbraccio dopo il gol di Diakité: «Significato immenso. La squadra gioca per me abbiamo perso insieme – dice Bandecchi -. Noi siamo la Ternana e la Ternana è quella che è. Io sono in panchina perché amo la mia squadra anche quando perde. Oggi c’erano tremila persone in questo stadio, duemila sono rimasti a mandarci a f*****o. Questa cosa è la tifoseria?». ‘È vero che ha spuntato ai tifosi o no?’ chiede un giornalista in sala stampa: «Sì hanno sputato a me e io ho sputato a loro – dice il patron delle Fere – perché secondo lei la seconda volta che mi sputano io sto qui a farmi sputare? Prima di essere ogni cosa io sono un uomo come gli altri».
Via della Bardesca «Non cambia niente – dice Bandecchi riguardo alla società – io sono ancora qua, la squadra è mia si va fino in fondo. Ho detto venderemo il 50% così faremo». Sulle vicissitudini della cessione: «Ho rinunciato a 24 milioni – spiega il patron delle Fere -, 15 per la società e i nove che servono per arrivare alla fine del campionato. I potenziali acquirenti, non vi dico chi sono, sono ancora in******i ho rinunciato a vendere al 100%».
Alta tensione tra Bandecchi e tifosi: «Vai a casa». Presidente trattenuto a stento
