Lo hanno fatto venerdì scorso i gruppi consiliari Partito democratico, Kenny Innovare per Terni e Movimento 5 stelle e lunedì mattina è stata la volta anche del gruppo Fratelli d’Italia: hanno inviato lettere al Prefetto di Terni per chiedere di verificare, secondo le disposizioni del Testo unico enti locali, come indicato dagli organi preposti, la permanenza o meno delle eventuali cause di incompatibilità del sindaco Bandecchi. Il ‘caso incompatibilità’ inoltre finisce anche sotto la lente del ministro dell’Interno Piantedosi con un’interrogazione dei parlamentari umbri del Pd, Anna Ascani e Walter Verini.
Pd e FdI I documenti sul tavolo del Prefetto di Terni fanno riferimento allo svolgimento del consiglio comunale del 19 giugno scorso; seduta che ha avuto come primo punto all’ordine del giorno proprio la discussione e valutazione sulla incompatibilità dei componenti del consiglio comunale. Non sfugge che se in questo contesto il centrosinistra agisce compatto, con azioni condivise fra i tre gruppi consiliari di riferimento, appare invece orfana di un paio di alleati la coalizione di centrodestra. L’iniziativa per verificare la compatibilità dell’imprenditore livornese con la carica di sindaco porta infatti la sola firma dei Meloniani, quando agli scranni della sala consiliare sono presenti anche Francesco Maria Ferranti di Fi e Valdimiro Orsini di Terni per Masselli sindaco.
Interrogazione al ministro «Abbiamo presentato alla Camera e al Senato una interrogazione al ministro dell’Interno Piantedosi sul caso dell’elezione a sindaco di Terni di Stefano Bandecchi – così in una nota congiunta i parlamentari umbri del Pd Anna Ascani e Walter Verini -. Elezione elettoralmente legittima, perché avvenuta al termine di un ballottaggio, ma che presenta fortissimi elementi che portano a considerare incompatibile – per Bandecchi – la carica di sindaco. Egli infatti ha ricoperto e ricopre molteplici ruoli legati alla proprietà, alla amministrazione e alla gestione di diverse società e diversi soggetti economici e sociali che interagiscono direttamente con il Comune di Terni. Si configura – come hanno correttamente evidenziato i dirigenti comunali preposti all’esame delle cause di ineleggibilità e incompatibilità degli eletti al consiglio comunale di Terni – una situazione di incompatibilità e di conflitto di interesse. Per questo gruppi di opposizione hanno presentato un esposto al Prefetto, che dovrà pronunciarsi sulla questione. Che riguarda direttamente una situazione locale – quella di Terni – ma che è giusto portare all’attenzione del ministro dell’Interno, del quale è utile conoscere la valutazione per la portata più generale del caso, per la sua delicatezza e la necessità che la vita dell’amministrazione Comunale di Terni ( come quella di tutte le realtà comunali) sia improntata a rigorosi criteri di rispetto delle norme e delle regole di trasparenza e correttezza».
