di Ca. For.
Buona, buonissima la prima. L’edizione inaugurale della Valnerina International Cup andata in scena ad Arrone dal 15 al 17 maggio è stata un successo. Di pubblico ma non solo.
Otto le squadre Under 12 coinvolte tra cui le umbre Ternana, Terni F.C., Perugia e Sansepolcro, oltre all’Ascoli. Il torneo di calcio a 8 organizzato dall’Asd Accademia Valnerina con il patrocinio del Comune di Arrone, Montefranco e Polino, ha avuto anche un forte respiro internazionale data la partecipazione dei portoghesi del Porto e del Vitoria Guimaraes, così come degli spagnoli del Racing de Ferrol.

Rosati Dalle parole di Marco Rosati, uno degli organizzatori al pari di Antonello Sinibaldi, presidente del Montefranco, traspare tutto l’orgoglio e la soddisfazione per un tre giorni di sport e socialità riuscita in ogni componente. «Il torneo è andato molto bene, per certi versi anche sopra le aspettative – racconta -. Siamo contenti anche perché siamo riusciti ad intitolare il campo di Arrone ad Adolfo Rossi, che si è speso tantissimo per il calcio arronese. Ci ha riempito d’orgoglio anche il fatto che società così importanti ci abbiano fatto i complimenti per l’organizzazione e per la qualità degli impianti sportivi di Arrone».
Differenze Rosati si addentra poi negli aspetti più tecnici, dell’eredità che lascia il torneo a livello di calcio giocato. «Ha vinto il Terni F.C. – puntualizza -. Durante le partite si è notato come da noi il calcio sia più fisico, mentre negli spagnoli e portoghesi a prevalere è maggiormente la tecnica».
Ringraziamenti Rosati, infine, si spende in sentiti ringraziamenti. «Il nostro grazie va a tutti gli sponsor che ci hanno sostenuto, all’amministrazione comunale e al sindaco di Arrone, Fabio Di Gioia, al Comune di Montegranco e di Polino, agli organizzatori, ai genitori degli atleti dell’Accademia Valnerina perché si sono spesi sia a livello organizzativo che a livello pratico, dandoci una grande mano anche allo stand. Ringrazio anche Antonello Sinibaldi, presidente del Montefranco».
E ora non resta che aspettare la seconda edizione. «Ci auguriamo che l’anno prossimo possiamo ripeterci» – chiosa Rosati.
