di S.F.
Primi, parziali bilanci in casa rossoverde dopo un mese di campionato e otto partite disputate tra campionato e ‘Tim Cup’. ‘Fere’ convincenti per grinta, carattere e coesione del gruppo: già quattro i punti in più rispetto alla scorsa stagione.Francesco Zadotti, presidente dei rossoverdi, vola basso e chiarisce che la vendita della società è tutt’altro che vicina.
TIMELINE, IL CAMPIONATO DELLA TERNANA
L’avvio positivo Una Ternana di sostanza nelle prime giornate campionate. Nove punti in sei gare con quattro trasferte senza sconfitte, una striscia d’imbattilità in esterna che i rossoverdi non collezionavano in avvio – Delneri in panchina, Serie C1 – dalla stagione ’97-’98. Sorprendente per molti, ma non per il presidente Zadotti: « Me lo aspettavo, si lavora per ottenere il meglio. Abbiamo tenuto lo stesso allenatore e una base importante di giocatori, dovendo ridimensionare i costi. Cinque-sei partite – commenta Zadotti in merito ai possibili obiettivi – non significano niente, ma indubbiamente meglio partire bene che male, tutto qui».
Sviste arbitrali Bene in campo, meno le direzioni di gara che nelle ultime gare hanno visto coinvolta la Ternana. Minelli con il Bologna e Di Paolo a Latina, in momenti cruciali della gara, hanno commesso gravi errori a danno dei rossoverdi: «Sicuramente siamo stati sfortunati sotto questo aspetto, un gol valido annullato e un rigore non concesso che avrebbero cambiato il risultato. Non è certo un inizio positivo, diciamo che siamo in credito con la sorte. Un arbitro favorevole ci capiterà».
La ferita Contestazione, forte, dei tifosi durante la presentazione della squadra in Comune. Un evento che ha colpito il presidente rossoverde: «Quella giornata l’ho vissuta male, è una questione di dignità. C’è chi la possiede e chi no, io faccio parte del primo caso e quindi ci sono rimasto molto male».
Le critiche Poi va nello specifico: «Cosa significa – in riferimento all’invettiva dei supporter delle ‘Fere‘, ndr – buffone? Da quando ci sono io la Ternana è in Serie B, qualcuno mentre lo dicevo ha commentato anche con un ‘e chi se ne importa’ e altri lo hanno avallato. Se non frega niente di essere in B, con chi parlo? Non è riferito a tutto il tifo ternano, ma a una minima parte. Ho incassato tantissimi attestati di stima, molti di più rispetto alle critiche, ricevendo anche delle scuse per ciò che è accaduto. Io sono tranquillo con me stesso. Ritengo di aver dimostrato di poter fare il presidente – continua Zadotti -, con gli stessi mezzi degli anni passati siamo riusciti ad arrivare e mantenerci in B. Poi per la A è un altro discorso, da parte di tutti. Ripeto, una piccola parte della tifoseria ha ecceduto, offendendomi. Faccio fatica a dimenticarlo».
Cessione sì, cessione no Chiaro e laconico Zadotti in merito alla possibile vendita della società da parte di Edoardo Longarini: «Rispetto a quest’estate non c’è stato nessun passo concreto in avanti. Le trattative vanno avanti quando un acquirente si impegna con un’offerta formale, altrimenti non c’è nulla. Per il momento – prosegue il presidente delle ‘Fere’ – siamo a livello chiacchiere. Valutiamo con calma, non abbiamo questa necessità di dover vendere di fretta. Poco probabile che vada in porto la cessione durante questa stagione». Infine la smentita su Alfonso Morrone, ds romano che entrerebbe nell’organigramma rossoverde come nuovo ds in caso di passaggio di proprietà: «Chi è? Non lo conosco, né lui né gli altri personaggi che sarebbero interessati». Insomma, tutto rinviato alla prossima puntata, tra depistaggi e proclami.
Ripresa mercoledì Il gruppo di Tesse riprenderà gli allenamenti mercoledì con una doppia seduta in vista del posticipo della settima giornata contro l’Avellino. Il tecnico veneto riavrà a disposizione Ferronetti e Piredda per la sfida ai ‘Lupi’ degli ex Zito e Pisacane. Intanto Virtus Lanciano e Bari hanno pareggiato per 1-1 nell’ultima sfida del sesto turno: in gol Cerri e De Luca.
