di Mattia Farinacci
Inizia ufficialmente l’era di Claudia Rizzo alla presidenza della Ternana Calcio. Nel giorno della vigilia della partita contro la Torres la nuova numero uno di via della Bardesca si presenta alla stampa e all’ambiente rossoverde. In apertura di conferenza la presidente 23enne spiega la motivazione che ha spinto la famiglia Rizzo ad acquistare la Ternana e i progetti in sebo per la società rossoverde: «Si provano mille emozioni, è un onore e una grande responsabilità. È chiaro che la mia famiglia vuole stare qui tanto perché ha un obiettivo. È stato valutato tutto. È un bellissimo progetto quello dello stadio-clinica; ci si è presentata una bella possibilità ma siamo qui per costruire qualcosa a livello sportivo e per quello che c’è dietro, io principalmente sarò qui per supportare la squadra».
Le parole della presidente «Vorrei essere una donna del fare e non del dire – continua Claudia Rizzo -. Spero di essere un esempio per tante donne nello sport e nella vita in generale. Proverò ad essere più presente possibile compatibilmente ai miei altri impegni ma l’intenzione è quella di essere più presente anche per stare più vicini possibili alla squadra. Domani andremo a Sassari a seguire i ragazzi. Sarà la prima volta dal vivo, prima ho conosciuto la squadra e domani in campo vedremo come andrà». Incalzata sull’argomento, la neo presidente risponde anche sul futuro di Mammarella e sulla campagna abbonamenti: «Sulla campagna abbonamenti stiamo lavorando, la riapriremo. Il contratto al direttore Mammarella è stato rinnovato appena sono arrivata». Chiamato in ballo, anche il ds delle Fere interviene con uno sguardo sul futuro: «È un punto importante per me poter continuare questo percorso. Poi ci saranno le linee guida della nuova proprietà per poter gestire la squadra».
La convenzione e lo stadio clinica Ad integrare l’intervento della Rizzo sulle questioni tecniche legate allo stadio clinico anche le parole del dottor Petrilli, professionista decisivo per il closing societario: «È stata una trattativa molto complessa. Il risanamento della Ternana passa da una riorganizzazione societaria. L’impegno della famiglia Rizzo passa sia dalla holding sia dal gruppo Villa Claudia ma il loro impegno è totale sia su stadio sia su clinica. Abbiamo preteso che la Ternana diventasse proprietaria al cento per cento della Stadium S.p.A. e del progetto». E sulla convenzione: «La convenzione deve rimanere così com’è per velocizzare l’iter. L’intenzione della famiglia Rizzo è mettere la prima pietra il prima possibile e lo faremo secondo le regole già stabilite. Sul terreno c’è stata una trattativa e tutto sarà consultabile quando ci saranno gli atti pubblici». A margine anche il ringraziamento personale del direttore generale Giuseppe Mangiarano: «La famiglia Rizzo va ringraziata perché ha rimesso insieme un progetto parzialmente slegato. Un investimento privato importante che complessivamente vale più di 60 milioni di euro. Un progetto che cambierà volto alla città, un’occasione unica e irripetibile».
