di Marco Torricelli
Intanto i tre punti. Che erano il primo obiettivo da centrare. Poi il gioco, che deve arrivare. La Ternana, dalla prima di campionato, ha ottenuto il bottino pieno, ma dovrà lavorare – e quando si vince si ragiona meglio – per mettere a punto un gioco che, contro il Carpi, si è visto solo a tratti.
La difesa Se il portiere, alla fine di una partita in casa e contro una matricola, prende uno dei voti più alti significa che non tutto è filato liscio. Ma Alberto Brignoli preferisce vedere il bicchiere mezzo pieno e dice che «uscire dal campo con i tre punti in tasca e senza aver subito gol è un buon segno». Il reparto, nel suo complesso, ha disputato una buona gara, anche se Pavol Farkas non si nasconde: «Dobbiamo essere più concentrati fin dai primi minuti» e, come la logica insegna, se il reparto arretrato deve lavorare troppo, probabilmente i problemi nascono qualche decina di metri più avanti.
L’allenatore Domenico Toscano, ormai, è un tecnico che può e deve essere considerato come ‘navigato’ e non si tira indietro: «La prima di campionato è sempre un’incognita e giocare contro una matricola, che punta tutto sull’entusiasmo e la dinamicità, è una difficoltà ulteriore, ma è ovvio che noi dobbiamo migliorare tanto». Il tecnico rossoverde, peraltro, ha messo in risalto la necessità, per una squadra il cui tasso tecnico è senza dubbio superiore rispetto alla passata stagione, di non trascurare l’aspetto agonistico: «Bisogna saper soffrire e i nuoci lo stanno imparando in fretta».
Il campionato Cinque vittorie in casa, quattro pareggi e un solo successo in trasferta, quello del Trapani a Padiva, il bilancio provvisorio della ‘prima, in attesa del posticipo di lunedì sera tra Cesena e Varese. Delle tre retrocesse dalla serie A, il Palermo ha pareggiato a Siena (1-1), mentre Pescara (3 a 0 alla Juve Stabia) e Siena (5 a 2 al Crotone) hanno subito mostrato di voler puntare a ruoli da protagoniste.
