Benito Carbone, tecnico della Ternana

di Massimo Colonna

«Serve gente con più esperienza, lavoriamo a 5 o 6 obiettivi». In questa frase di mister Carbone sta il prossimo mercato della Ternana. Una frase indicativa per due motivi: da un lato spiega che il club si muoverà in maniera sostanziale, visto che se arriveranno almeno cinque elementi e qualcun altro partirà, ecco che la rosa rossoverde alla ripresa del campionato potrebbe scoprirsi sostanzialmente rivoluzionata; dall’altro perché dà una direzione opposta a quella che fino a questo momento era stata la principale caratteristica del gruppo dell’amministratore unico Simone Longarini, ossia la giovane età della rosa. Intanto, in attesa delle novità di mercato, fissate le date del mini ritiro: da lunedì 9 a venerdì 13 lavoro a Castel Rigone, poi il 14 amichevole al Liberati.

Fattore età Se da un lato è pur vero che Meccariello e compagni possono contare su una età media tra le più basse dei campionati italiani, è anche altrettanto vero che la Ternana è penultima in classifica alla fine del girone di andata. L’equazione allora non torna: evidentemente rosa giovane non significa necessariamente punti.

Il Chelsea su Orsolini Perché poi i ragazzi bisogna anche vederli in campo (l’Ascoli venerdì ha schierato Orsolini, 19 anni, per cui il Chelsea ha offerto sei milioni di euro). E su questo fronte ai rossoverdi manca più di un passaggio. L’indicazione di Carbone dunque apre ad una svolta nelle politiche di via Aleardi? Pare di sì. Il mister evidentemente dopo la scoppola interna contro l’Ascoli è arrivato alla conclusione che alla squadra manca tantissimo il fatto di non poter contare su gente ‘di categoria’.

Tredici calci d’angolo Cosa significa? A spiegarlo è stato lo stesso tecnico in sala stampa dopo il match con l’Ascoli. «Noi abbiamo battuto tredici calci d’angolo senza mai riuscire ad essere pericolosi. Loro ne hanno calciati due e hanno fatto gol. Come è possibile che una squadra abbia tredici calci d’angolo e in area non si riesca mai ad arrivare prima del difensore?». E la risposta c’è se si guarda alla carta d’identità della squadra. Quella cattiveria sotto porta probabilmente arriva soltanto ad una certa età o comunque dopo una formazione più completa. Impossibile, evidentemente, chiederla ai vari Petriccione, Battista, Di Livio, Dugandzic, Palombi e La Gumina (come l’anno scorso si chiedeva a Gondo, anche lui esordiente totale in B).

Quali rinforzi Giovani che magari qualche volta la cattiveria riescono pure a metterla in evidenza, ma non certo in maniera sistematica. Altrimenti su di loro ci sarebbe probabilmente già il Chelsea. E allora ecco con ogni probabilità ci sarà una Ternana diversa alla fine della finestra di mercato. Perché Carbone ha detto di aver già in mente quali sono i giocatori che «possono aiutarci a risalire da questa situazione». «Dovremo essere bravi a fargli conoscere il nostro progetto, l’età alla fine non conta molto ma a noi serve più esperienza e qualità». Ora la palla passa nelle mani del patron Longarini per l’apertura del mercato. E del portafoglio.

@tulhaidetto

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