foto Comune di Terni

«Qualunque tentativo di salvare la Ternana calcio è fallito, se nessuno presenta un’offerta il titolo sportivo sarà perso»: questo l’intervento shock del sindaco in una nota stampa pubblicata a pochi minuti dal termine ultimo per presentare il 10% della base d’asta per partecipare all’incanto di mercoledì. L’ennesimo colpo di scena di un’impresa, quella del salvataggio della Ternana, che ribalta nuovamente gli scenari dopo il comunicato diffuso in mattinata da Fabio Splendori, in cui l’imprenditore italo-svizzero annunciava di essere pronto a fare il primo passo e di aver preparato l’offerta giusta per partecipare all’asta. Ore frenetiche, ma non è una novità in casa rossoverde, con il titolo sportivo mai così a rischio. Il gong finale sta per suonare.

Parla Bandecchi «Sono dolente di dover comunicare – dichiara il sindaco Stefano Bandecchi – che ad oggi qualunque tentativo di salvare la Ternana calcio da parte mia e da parte del comune di Terni è fallito. Di conseguenza la cordata che ha lavorato intensamente sino a dieci minuti fa, e che ringrazio per l’attenzione che ha messo verso la squadra della città e per gli sforzi che sarebbe stata disponibile a fare, ha deciso di non presentare l’offerta.  L’insicurezza dovuta alla gestione dei debiti, aggiunta all’interlocuzione avute con la Figc per oltre dieci punti di penalità dai quali la Ternana non sarebbe stata esonerata, non rendono possibile nessun salvataggio nell’attuale categoria., Spero che qualche altra persona interessata possa presentare entro 50 minuti l’offerta se così non fosse il titolo calcistico della Ternana sarà perso»

Offerta pronta «L’offerta è pronta – così aveva annunciato in mattinata Splendori nel proprio comunicato -. È dettagliata, strutturata e delinea con precisione tutte le iniziative strategiche che intendiamo portare avanti per costruire una Ternana nuova, sostenibile e profondamente radicata nel suo territorio. È il frutto del lavoro di settimane, di confronti, di ascolto. E rappresenta la nostra visione più compiuta per il futuro rossoverde. Sono pronto a fare il primo passo concreto: versare il 10% della base d’asta e partecipare all’incanto per salvare il titolo sportivo. Lo faccio con convinzione, perché credo in questo progetto e perché Terni, in questi giorni difficili, ha dimostrato un attaccamento straordinario ai propri colori. Un attaccamento che merita rispetto e che ci ha convinto, ancora di più, che questa avventura vale la pena di essere vissuta insieme. Tuttavia, per poter depositare l’offerta e procedere al saldo nei tempi previsti, è necessario che entro le ore 12 di oggi si concretizzino gli impegni formali da parte di tutti i soggetti coinvolti nel progetto. Ogni contributo, in questo momento, è prezioso e determinante».

Azionariato diffuso «Quello che stiamo costruendo non è un’operazione finanziaria fine a se stessa – spiega l’imprenditore -. È un cambio di paradigma. L’offerta che ho preparato traccia una visione precisa per la US Ternana 1925: il modello consortile ispirato all’esperienza virtuosa di Treviso Basket, lo scambio sinergico con le 7-8.000 aziende attive nel territorio, l’azionariato diffuso che mette i tifosi al centro della vita societaria, la sostenibilità economica come unico criterio guida per non ripetere gli errori del passato. Per rendere tutto questo possibile, è altrettanto indispensabile che i calciatori confermino la disponibilità già manifestata: la rinuncia agli stipendi arretrati, al netto di una mensilità che verrà loro regolarmente corrisposta, e una falcidia del 50% sugli ingaggi previsti per la stagione 2026-2027. Un sacrificio condiviso, che abbiamo sempre presentato non come una penalizzazione ma come un investimento collettivo nel futuro del club che rappresentano».

Fiducia «Sono ottimista – conclude Splendori -. Lo sono per natura, lo sono per esperienza imprenditoriale e lo sono perché quello che ho visto in questi giorni a Terni — la partecipazione della gente, l’energia dei tifosi, la disponibilità delle istituzioni — mi dice che questa città ha tutto quello che serve per farcela. Il progetto US Ternana 1925 è una proposta seria, costruita su basi solide e su una visione di lungo periodo. Non cerca un salvatore, ma una comunità che voglia essere protagonista del proprio futuro sportivo ed economico. Io ho fatto la mia parte. Sono convinto che anche gli altri soggetti coinvolti sapranno fare la propria. Insieme, possiamo costruire qualcosa di cui Terni sarà orgogliosa per molti anni a venire. Voglio concludere con un ringraziamento sincero all’Associazione Italiana Calciatori e a tutti i ragazzi della squadra. A volte i 90 minuti non sono sufficienti. Ma ce la stiamo mettendo tutta. E questo, alla fine, è ciò che conta davvero».

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