Continua a tenere banco, anche a livello istituzionale, la cessione dell’Orvietana Calcio a Stefano Bandecchi, intenzionato a rilevare il club biancorosso per far ripartire il calcio a Terni dalla Serie D. La questione è arrivata anche sui banchi del consiglio comunale della città della Rupe, che nella seduta dell’8 giugno ha discusso l’interrogazione presentata dai gruppi consiliari di minoranza in merito alla vicenda relativa all’Orvietana Calcio, all’ipotesi di cessione del titolo sportivo e alla tutela dell’identità sportiva cittadina.
L’interrogazione Il futuro dell’Orvietana Calcio è approdato in Consiglio comunale attraverso un’interrogazione presentata dalla capogruppo di Proposta Civica, Roberta Palazzetti, che ha chiesto all’amministrazione di fare chiarezza sulla cessione della società e del relativo titolo sportivo. Nel documento, la consigliera ha domandato alla sindaca e all’assessore competente «se fossero a conoscenza, prima della diffusione delle notizie a mezzo stampa, degli accordi o delle trattative intercorrenti tra Roberto Biagioli e Stefano Bandecchi in merito all’Orvietana Calcio e al relativo titolo sportivo» e «se, una volta apprese tali notizie, abbiano assunto iniziative formali o informali per acquisire chiarimenti dalla società Orvietana Calcio, dai suoi dirigenti o dagli organismi sportivi competenti». Palazzetti ha inoltre chiesto di sapere «se abbiano valutato la possibilità di convocare un incontro urgente con la proprietà, i dirigenti della società, i tifosi, le associazioni sportive cittadine e gli eventuali soggetti economici locali interessati, al fine di verificare soluzioni alternative capaci di salvaguardare la continuità storica e sportiva dell’Orvietana Calcio» e «se intendano promuovere, anche in extremis, una credibile e non estemporanea iniziativa pubblica o istituzionale volta a tutelare il patrimonio sportivo e identitario rappresentato dall’Orvietana Calcio per la città di Orvieto». Nell’interrogazione è stato inoltre domandato «se abbiano valutato l’eventuale sussistenza, anche solo potenziale o apparente, di profili di conflitto di interessi o di inopportunità istituzionale connessi al ruolo di Stefano Bandecchi quale Sindaco di Terni e Presidente della Provincia di Terni, in relazione a un’operazione che coinvolgerebbe una società sportiva storicamente radicata in un altro Comune della stessa Provincia». L’esponente di Proposta Civica ha inoltre sollecitato chiarimenti sulle iniziative dell’ente per garantire «trasparenza, imparzialità amministrativa e tutela dell’interesse pubblico cittadino» e ha chiesto «se l’Amministrazione comunale ritenga di dover riferire con urgenza al Consiglio comunale sull’intera vicenda». L’interrogazione si è conclusa con una riflessione più ampia sullo stato dello sport cittadino e sull’intenzione o meno «della sindaca e dell’assessore preposto di predisporre un piano che ne definisca criteri, priorità, accessibilità, manutenzioni, pari opportunità tra discipline, con particolare attenzione al settore giovanile».
La risposta del sindaco Nella risposta, la sindaca Roberta Tardani ha chiarito che il Comune non era stato informato preventivamente della trattativa: «Prima della diffusione delle indiscrezioni a mezzo stampa e della successiva definizione dell’operazione, l’amministrazione comunale non era a conoscenza della volontà di procedere alla cessione dell’Orvietana Calcio e del relativo titolo sportivo». La sindaca ha però ricordato come negli anni la società avesse più volte manifestato difficoltà nella gestione dell’attività sportiva. «È pur vero che nel corso degli anni il presidente aveva più volte rappresentato, anche pubblicamente, le difficoltà che caratterizzano la gestione di una realtà sportiva impegnata in campionati di rilievo, evidenziando la necessità di sostegni e collaborazioni utili a garantirne la continuità». Tardani ha quindi sottolineato che la vendita è maturata esclusivamente nell’ambito di rapporti privati: «Va precisato che l’operazione che sta conducendo alla vendita della società è maturata esclusivamente nell’ambito di rapporti tra soggetti privati». Pur rivendicando l’estraneità dell’ente alla trattativa, la sindaca non ha nascosto il rammarico per la conclusione della vicenda: «L’Amministrazione ha sempre riconosciuto il valore storico, sportivo e sociale che l’Orvietana Calcio ha rappresentato per la città di Orvieto nel corso dei suoi 116 anni di storia. Per questo la decisione presa dai vertici societari ci ha lasciato perplessi e amareggiati». «Non era questo l’epilogo che personalmente avevo auspicato anche pubblicamente – prosegue il sindaco – e non era il finale che meritava una città che solo pochi giorni fa aveva festeggiato un altro importante risultato sportivo con la permanenza in Serie D». Sul tema del possibile conflitto di interessi legato a Stefano Bandecchi, la sindaca ha osservato che eventuali verifiche non competono all’amministrazione comunale: «Per quanto concerne i profili di eventuale conflitto di interessi del Sindaco/Presidente Bandecchi, richiamati nell’interrogazione, ritengo che tali valutazioni non rientrino nelle competenze del sindaco o dell’amministrazione comunale di Orvieto. Eventuali verifiche o valutazioni in materia spettano agli organismi e alle autorità competenti secondo i rispettivi ambiti di competenza». L’attenzione dell’amministrazione – ha spiegato Tardani – è ora concentrata sulla salvaguardia delle attività sportive e del settore giovanile. «In questo momento come Amministrazione siamo impegnati a garantire il mantenimento del vivaio e l’attività di centinaia di giovani perché crediamo profondamente nella funzione sociale dello sport quale strumento di educazione, inclusione, crescita personale, benessere e coesione della comunità». La sindaca ha inoltre richiamato gli investimenti effettuati sugli impianti sportivi comunali e il lavoro in corso sulla gestione dello stadio: «Come sapete per lo stadio c’è una coprogettazione e l’Orvietana Calcio aveva una parte rilevante sull’ambito sociale all’interno del progetto. Ora siamo impegnati a risolvere il nodo dell’uscita dell’Orvietana dall’Ets, ci sono altre società sportive che svolgono la stessa funzione che sono interessate a subentrare e con cui stiamo dialogando». «L’intenzione è di mantenere il progetto in essere – ancora Tardani nel proprio intervento – , ritenuto coerente con le finalità e gli obiettivi dell’Ente, ed evitare rallentamenti nell’affidamento della gestione e quindi nella ripresa delle attività sportive. La priorità dell’Ente è stata e resta quella di assicurare alla comunità orvietana un sistema sportivo diffuso, inclusivo e capace di rispondere ai bisogni di socialità dei giovani». Al termine del dibattito, la consigliera Roberta Palazzetti si è dichiarata «soddisfatta» della risposta ricevuta dall’amministrazione, pur precisando di esserlo «meno della direzione in cui si sta andando».
