Se ne è andato questa notte a 77 anni Bruno Palomba, figura di primo piano del calcio cittadino e storico massaggiatore del Perugia dei miracoli di Ramaccioni e Castagner. Nato nel 1934 a Livorno, arrivò in Umbria voluto dal tecnico Guido Mazzetti, rimanendo a lungo nello staff medico del Perugia calcio. «Fu uno dei protagonisti dei nostri successi – ricorda Antonio Ceccarini, difensore di quel Perugia dei miracoli – e oltre alla sua mansione professionale, per la quale aveva ovviamente delle indubbie capacità, era diventato un vero e proprio punto di riferimento per tutti noi, all’interno dello spogliatoio ma anche fuori». Al figlio Leandro, presidente dell’Associazione italiana massaggiatori sportivi e a tutta la famiglia, le più sentite condoglianze. I funerali di Bruno Palomba si terranno domani alle 15 nella chiesa di Castel del Piano.
L’attaccamento ai colori sociali La società di Roberto Damaschi, in una nota, ha voluto ricordare «lo storico massaggiatore di più generazioni (dalla fine degli anni Sessanta a metà degli anni Ottanta) del Perugia calcio, e il suo attaccamento alla professione e ai colori sociali. I tecnici ed i dirigenti che hanno collaborato con lui ne hanno esaltato i meriti nei successi del Perugia, nei momenti difficili (spareggi di Bologna per evitare la retrocessione in serie C) e nella trionfale promozione in serie A con il conseguente splendido periodo del Perugia dei Miracoli. Tutta la società biancorossa, nell’esprimere le più sentite condoglianze, si stringe nel ricordo di Bruno attorno al figlio Leandro, che ha proseguito la carriera professionale del padre, assumendo la carica di presidente dell’Associazione Massaggiatori Italiani Sportivi, e alla famiglia».

Bruno Palomba,tra l’altro originario di Torre del Greco:ironia della sorte…