Parla dopo nove anni l’ex portiere del Perugia, Zeljko Kalac, tornando sul playoff retrocessione della serie A 2004 tra i grifoni e la Fiorentina che fece tornare i viola in A e retrocedere i biancorossi. Per Kalac fu «combinato». Un’opinione diffusa a Perugia, ma quando ne parla un protagonista il discorso assume una luce diversa.
L’atto di accusa di Kalac Le esternazioni dell’ex portiere australiano sono state rilasciate a SportsFan Clubhouse e riportate da calciomercato.com: «Retrocessi con il Perugia, ovviamente la Fiorentina è un club più importante, mentre noi eravamo piccoli. Sarebbe troppo semplice dire che fu scandaloso il modo in cui retrocedemmo. Secondo me la gara fu combinata, perché non potevamo oltrepassare mai la metà campo senza che l’arbitro non ci fischiasse qualcosa. Non potevo crederci».
Mondonico: «Vincemmo meritatamente» A rispondergli attraverso Violanews.com è Emiliano Mondonico, l’allora allenatore della Fiorentina. «Il Perugia fu messo in difficoltà tatticamente – dice -. Si erano allenati molto sulle palle alte per contrastare Riganò. Fantini li ha messi in difficoltà e poi con Scaglia e Camorani a destra ed a sinistra che rientravano per tirare in porta furono messi ancora più sotto sul piano tattico. Altro elemento chiave fu la presenza di Fontana davanti alla difesa. Nella gara di ritorno, sul risultato di 1-0 Fantini fu espulso, inoltre per rosso diretto. Quindi non mi sembra che si possa parlare di gara combinata».
Delli Carri: «Cado dalle nuvole» Della vicenda ha parlato anche Daniele Delli Carri, Ds del Pescara ed ex viola: «Casco dalle nuvole – dice a Radio Blu – a sentire le dichiarazioni di Kalac. A Perugia ero in tribuna ma meritammo di vincere. In casa andammo più in difficoltà, loro forse soffrirono il fermo del campionato. Le affermazioni del portiere australiano sono un po’ avventate. Lui ha parlato dell’arbitro, allora mi chiedo come mai espulse Fantini se voleva farci vincere. Comunque nessuno di quella squadra è mai stato indagato per aver “condizionato” una partita. La Fiorentina ha una grande società, è normale che ci siano stati anni meno belli, ma ci può stare. C’era una voglia matta di riportare Firenze in A». Radio Blu ha sentito anche Francesco Graziani: «Kalac queste cose le doveva dire nove anni fa, non ora».
